Il Tirreno

Empoli

Cane gettato dal ponte sull’Elsa salvato dai vigili del fuoco

di Chiara Capezzuoli
Cane gettato dal ponte sull’Elsa salvato dai vigili del fuoco

Ritrovata ferita nel canneto dopo un volo di 10 metri, i suoi cuccioli potrebbero essere morti nel fiume La testimonianza: «Gesto vergognoso. Era già successo tre anni fa, quei due cagnolini vivono con me»

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EMPOLI. I vigili del fuoco salvano una cagnolina che era stata brutalmente gettata nel canneto davanti all’argine del fiume Elsa sul lato empolese del ponte che segna il confine con la frazione di Isola nel comune di San Miniato. Un intervento che ieri mattina ha richiesto due ore di lavoro per recuperare la cagnolina infreddolita e abbaiante. Il terribile sospetto è quello che insieme a lei siano stati gettati giù dal ponte anche i suoi cuccioli che non hanno saputo trovar scampo dalle fauci del fiume.

Un sospetto alimentato dal fatto che, come confermato dal veterinario dell’Asl 11 e dalle volontarie del canile municipale Arca, il meticcio aveva le mammelle ingrossate e che guaiva guardando l’acqua del fiume come a voler dire che i suoi piccoli si trovassero proprio li dentro. Solo le analisi che verranno fatte sull’animale nel momento in cui si sarà calmata, potranno accertare la sua maternità così come il suo stato fisico: il meticcio era ferito ma non è da escludere che abbia riportato anche delle fratture al momento dell’impatto a terra dopo un volo di circa 10 metri. Intorno alle 10.30 una signora residente nella zona mentre passeggia, sente un cane lamentarsi e guaire e non appena si sporge dalla balaustra del ponte per controllare il fiume e l’argine, vede il cane intento a richiamare con mugolii e guaiti la presenza di qualcosa nell’acqua. La signora avverte Erika Mannucci, volontaria Arca e figlia di un residente della zona, che chiede al padre di perlustrare l'area e nel frattempo avverte i vigili del fuoco dell’accaduto. «Quando mia figlia mi ha contattato sono subito andato a vedere in che condizioni fosse il cane e se c’era modo di recuperarlo - commenta Silvano Mannucci, padre della volontaria del canile - ma era troppo in basso e la terra molto scivolosa e non era certo semplice avvicinarsi». Tempestivamente sono arrivati sul posto sia i vigili del fuoco, la polizia municipale di Empoli e il dottor Gianluca Vestrini veterinario dell’Asl11, che tenendo il povero animale avvolto in una coperta lo ha riportato in superficie. «Il cane era piuttosto impaurito e anche arrabbiato - commenta il veterinario - probabilmente ha perso i suoi cuccioli nel fiume anche perché ho notato che aveva le mammelle ingrossate ma ancora è presto per fare diagnosi. Non so dire se sia stato abbandonato in malo modo o se sia un randagio, certo è che non ha il chip». La cagnolina è stata poi portata da una volontaria nel canile di Marcignana dove ha trovato accoglienza e cure da parte di coloro che, a differenza del vecchio padrone, per gli animali hanno amore ed attenzioni e non li considerano certo alla stregua di un sacco di immondizia che quando è troppo ingombrante viene buttato via in malo modo.

Purtroppo il ponte tra Marcignana ed Isola era già stato il triste scenario di un episodio simile. Tre anni fa, infatti, furono ritrovati nello stesso punto due cuccioli, Elsa e Mosè. Quei due cuccioli strappati al corso del fiume sono oggi felici a casa del loro padrone, Silvano Mannucci, la stessa persona che ieri è stata tra le prime ad arrivare sul posto: «L’unica speranza - spiega Silvano che ho è che colui che ha gettato la cagnolina nel fiume oggi (ieri, ndc) non sia lo stesso che ha fatto lo stesso gesto tre anni fa perché sarebbe davvero vergognoso. Vorrei dire alle persone che decidono di prendere un animale e poi disfarsene senza alcun timore e rispetto che è come se un figlio abbandonasse i propri genitori anziani in un ospizio, la sofferenza è forte ugualmente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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