Il Tirreno

Empoli

Il cagnolone e il calciatore, gli inseparabili

Maria Antonietta Schiavina

Lorenzo Tonelli (Empoli) si è da poco lasciato con la fidanzata: ci alterneremo nella sua cura

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Questo per Lorenzo Tonelli, classe 1990, fiorentino, difensore dell'Empoli, non è un un momento facile dal punto di vista sentimentale: si è appena lasciato con la fidanzata e non nasconde il suo rammarico, attribuendosi in buona parte la colpa della rottura. Lo soddisfa per contro il ruolo di calciatore, che sta portando avanti con entusiasmo, anche se la sua squadra, nell'ultima partita, quella di martedì sera ha perso per un rigore a dir poco discutibile 2-1 ai supplementari contro la Roma in Coppa.
Ma la gioia più grande a Tonelli la sta regalando Fuffi, un cucciolone di razza corso di un anno: «Lo ha compiuto il 19 gennaio, e mi dispiace non aver potuto fargli un po' di festa, perché ero impegnato negli allenamenti», dice il calciatore spiegando che, a dispetto del nome da cane tascabile, il suo “amico a quattro zampe” è un bel gigante di ben sessanta chili. «Quello fra me e lui - rivela - è stato un autentico colpo di fulmine, che giorno dopo giorno si sta trasformando in amore con la A maiuscola, aiutandomi moltissimo anche dal punto di vista psicologico».

Un nome, Fuffi, non proprio adatto per un cane maxi come il suo. Quale il motivo di una simile scelta?
«In realtà non è stata un'idea mia ma di Maria, la mia ex ragazza... Avevamo deciso insieme di prenderlo e nel momento di decidere il nome, lei che è appassionata di Harry Potter, si è ispirata a Fluffy, protagonista della saga, un enorme cane nero, con grandi zampe e denti aguzzi, non proprio docilissimo».
Il contrario esatto del corso di Tonelli, che rappresenta invece la bontà fatta cane. Prova ne è un video, gettonatissimo nel web, che mostra la scena commovente di un incontro del cane con il calciatore all'aereoporto, dopo una assenza da casa di quest'ultimo. «Fuffi mi accoglie sempre così quando torno da un viaggio - spiega Lorenzo - ma si comporta allo stesso modo anche quando sto lontano da lui per poche ore, facendomi sentire sempre in colpa per averlo lasciato».

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Un comportamento anomalo in un cane che appartiene a una razza non proprio coccolona...
«Me lo dicono in molti, ma credo che la colpa sia da attribuire al fatto che chi ce lo ha venduto ci ha consigliato, per addolcirne il carattere, di farlo socializzare. Così l'abbiamo tenuto in compagnia di cani e persone, regalandogli fin dal primo giorno tanto affetto, che adesso lui ricambia in ogni momento».

Chi si occupa di Fuffi quando lei è fuori casa per allenamenti, partite o altro?
«La mia ex fidanzata, ma più che altro mia madre, convinta ormai che lui voglia più bene a lei che a me».
Come tante mamme anche la sua dunque, si ritrova a doversi occuparsi del cane del figlio...
«Sì, con la differenza che lei si è letteralmente innamorata di Fuffi e lo vizia, mentre io sono più rigido... ma è una situazione transitoria, perché dopo aver sistemato alcune faccende pratiche, mi organizzerò per una convivenza a due solo con Fuffi».

Cosa un po' complicata, visto che deve spostarsi in continuazione.
«Difficile ma non impossibile, anche se, nei fine settimana, lui dovrà stare con mia madre o con la mia ex fidanzata, che è legata a Fuffi quasi come a un figlio: ci alterneremo dunque nella cura di Fuffi come una coppia di separati, che ha un bambino in comune».

A parte Fuffi ha avuto altri cani?
«Solo un incrocio fra un doberman e un labrador, che però stava in campagna dalla nonna e vedevo solo il sabato e la domenica».

E gatti?
«Ne ho tuttora uno, meticcio, ma bellissimo e intelligente, anche se un po’ selvaggio, Tigro: vive in casa con mamma».

Va d'accordo con il nuovo arrivato?
«Purtroppo no. Gli soffia sempre e Fuffi piange perché vorrebbe giocare...I primi tempi è stata un po' dura, però adesso hanno trovato un certo equilibrio, anche se Tigro sta sempre sulle sue: non dà confidenza».
Il suo cane è addestrato o semplicemente “educato”?
«È addestrato ma solo per ubbidire ai normali comandi: seduto, corri, stai fermo. Regole normali per una convivenza animale-uomo».

Ma come si comporta in casa? È tranquillo o combina guai?
«È bravissimo, anche se ha un viziaccio che spero gli passi presto: se resta solo distrugge tutto ciò che trova sul tavolo. Credo lo faccia per dispetto, per comunicarci che è molto offeso».

Giocate a calcio insieme?
«Io ci provo, ma quando vede la palla Fuffi ha subito voglia di disintegrarla. Più che un giocatore, infatti, è un gran morsicatore».

Dopo un anno di convivenza con il suo cagnolone, ripeterebbe una simile esperienza?
«Senza ombra di dubbio. Non avrei mai creduto di potermi affezionare così tanto a un animale. Ma è successo e quando sono lontano da lui mi manca moltissimo... Ormai Fuffi fa parte della mia vita, così come io faccio parte della sua. Siamo in pratica due “amici inseparabili”».

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