Il dolore
Fuggì dall'Opg, serial killer suicida in carcere
Bartolomeo Gagliano aveva commesso tre omicidi e aveva tentato di uccidere anche la fidanzata toscana durante un gioco erotico
MONTELUPO. Si è suicidato nel carcere di Sanremo Bartolomeo Gagliano, il serial killer di Savona condannato di recente a oltre 6 anni di reclusione per l'evasione dal carcere di Marassi (in passato era riuscito a fuggire anche dall'Opg di Montelupo) e il sequestro di un panettiere avvenuto durante la fuga verso la Francia. Gagliano si è impiccato con un lenzuolo alle sbarre della finestra della sua cella.
E' una lunga scia di sangue quella che Bartolomeo Gagliano si è lasciato alle spalle prima di finire il carcere nell'89. Il serial killer evaso durante un permesso premio dal carcere di Genova Marassi il 17 dicembre del 2013, per essere poi arrestato in Francia dopo 4 giorni, era accusato dell'omicidio di una prostituta, di una transessuale e di una terza persona in un turbine di follia omicida in cui aveva coinvolto un altro criminale fuggito con lui dall'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino nel 1989.
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Gagliano aveva 31 anni quando fu arrestato per l'omicidio del trans Francesco Panizzi. A incastrarlo due bossoli rinvenuti all'interno della sua macchina al momento della cattura. Dalla perizia balistica era risultato che erano stati esplosi dalla stessa arma, una pistola 7,65, usata per uccidere la prostituta Laura Baldi, e per sparare, nell'aprile 1990, durante un gioco erotico, alla fidanzata, ferendola, per poi fuggire. La ragazza, che aveva 23 anni, venne trovata dalla polizia nel suo appartamento, distesa nuda sul letto, con un foro di proiettile nel mento ed un paio di slip sulla gola a tamponare l'emorragia. Dopo un giorno e due notti passati a girovagare per la città e a telefonare alla polizia e agli ospedali, Gagliano si presentò spontaneamente ai medici dell'ospedale psichiatrico di Reggio Emilia, da cui era evaso un mese prima. Le ricerche dell'uomo erano iniziate poco dopo lo sparo alla ragazza: fu lo stesso Gagliano ad avvertire il 113. La pistola, una beretta 7,65, venne trovata vicino alla ragazza, in mezzo a numerose riviste pornografiche.
Gagliano, 55 anni, nasce a Nicosia, anche se da bambino si trasferisce con la famiglia a Savona, oltre ai tre assassini, aveva alle spalle anche un tentato omicidio: quello della fidanzata, una ragazza toscana, ferita con un colpo di pistola. Nella carriera dell'uomo, si contano anche decine di rapine, stupri, detenzione di droga e di armi.
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