La manifestazione
Beni e immobili, ora non scappa niente
Aumentano gli obblighi anche da parte dei politici dei piccoli comuni, sanzioni se si viola la norma
EMPOLI. I nuovi obblighi di trasparenza per amministratori e consiglieri comunali sono contenuti, come già accennato, nella legge 213 del dicembre 2012. Una norma che ha ripreso ed esteso gli adempimenti richiesti agli esponenti politici locali dalla precedente disciplina contenuta nella legge 441 del 1982. Se fino a pochi anni fa l’obbligo di comunicare la dichiarazione dei redditi e la situazione patrimoniale era imposto solo ad amministratori e consiglieri dei Comuni capoluogo di Provincia o di Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti, adesso il limite è fissato sopra i 15mila abitanti. Inoltre è prevista la pubblicazione online dei dati, che deve avvenire a scadenza annuale nonché all’inizio e alla fine del mandato. Nello specifico le informazioni richieste sono: la dichiarazione dei redditi annuale, i beni mobili e immobili posseduti, le partecipazioni in società quotate e non quotate, la consistenza degli investimenti in titoli obbligazionari, titoli di Stato o in altre utilità finanziarie.
La norma, inoltre, prevede che ciascun ente disciplini sanzioni amministrative, da un minimo di duemila euro a un massimo di ventimila euro in caso di mancata o parziale ottemperanza alla norma. Come si ricorda in una nota esplicativa dell’Anci, “il recente intervento normativo nasce dall’esigenza di rispondere alle legittime aspettative dell’opinione pubblica in merito ad una più completa trasparenza della situazione patrimoniale e reddituale dei titolari di cariche, i quali sono chiamati sempre più ad esercitare il proprio mandato in una rigoroso spirito di indipendenza morale ed economica”.
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