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Nuovi Isee, Caf verso il caos con file, burocrazia e multe

Nuovi Isee, Caf verso il caos con file, burocrazia e multe

Decine e decine di utenti si sono presentati agli uffici ma le procedure sono ferme Pratiche appesantite perché si dovrà tornare più volte per ottenere la certificazione

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EMPOLI.

Da qui a pochi giorni ai Caf Cgil si aspetta il caos legato alla certificazione Isee. Lunghe file agli sportelli, tempi di attesa raddoppiati e moltiplicarsi delle pratiche da compilare, senza contare la possibilità di vedersi applicare sanzioni e more legate al ritardo della presentazione. Questo è ciò che attende migliaia di cittadini dell’Empolese Valdelsa che ogni anno si trovano a fare i conti con l’Indicatore della situazione economica equivalente. Al momento le procedure sono ferme ma agli uffici sono già arrivate decine e decine di richieste.

Con la riforma dell’Isee, contenuta in un decreto di un anno fa ed entrata in vigore il primo gennaio di quest’anno, sono di fatto scadute le vecchie attestazioni. Quando? Ormai alcuni giorni fa, il 15 gennaio scorso. Il problema è che lo slittamento della firma della convenzione tra l’Inps e i Centri di assistenza fiscale (che, pur non essendo gli unici soggetti preposti alla compilazione, sono comunque i più gettonati da parte dei cittadini e che proprio in conseguenza dell’appesantimento delle pratiche hanno chiesto un aumento delle risorse) sta ritardando le procedure.

Finora, infatti, la compilazione è ferma, in attesa di un accordo che dovrebbe arrivare, senza però sapere bene quando. La principale contromisura adottata in questi giorni di standby è stata la proroga delle scadenze per la presentazione da parte degli uffici pubblici. Ma se per gli enti locali, che concedono agevolazioni e bonus legati all’Isee a migliaia di cittadini ogni anno, questo stallo non dovrebbe avere conseguenze dirette, stessa cosa non si può dire ad esempio delle Università. «Siamo ancora fermi in attesa della convenzione, che ancora non è stata firmata – spiega Marco Galliano, responsabile dei servizi Caf Cgil di zona – per adesso le richieste ricevute sono state solo alcune decine, ma temiamo che di qui a qualche giorno la situazione possa diventare veramente difficile. Basti pensare che nelle prime settimane dell’anno solitamente compilavamo sulle 10mila certificazioni nei nostri uffici sparsi in tutto il territorio. Per adesso i Comuni sono fermi sulle delibere che dovrebbero fissare i nuovi parametri, mentre continuano a prorogare i termini di presentazione. Il rischio è che al momento dello sblocco si possa avere un intasamento delle procedure». Anche perché, ad aggravare ulteriormente le cose, c’è quello che gli addetti ai lavori definiscono un enorme appesantimento delle pratiche. In sostanza, invece che semplificare la riforma avrebbe complicato e non poco il rilascio dell’attestazione. Tanto che i Caf stimano un raddoppio nei tempi di compilazione. «Prima occorrevano 15 minuti per ottenere l’Isee – continua Galliano – adesso ne occorreranno minimo 30 e solo per la prima seduta, perché i cittadini dovranno venire da noi almeno due volte a distanza di dieci giorni. Con il nuovo indicatore, infatti, vengono richieste molte più informazioni: il lavoro diventa pesantissimo e la possibilità di sbagliare sarà dietro l’angolo. I presupposti potrebbero anche essere giusti, ma questa è tutt’altro che semplificazione». I cittadini dovranno recarsi al Caf la prima volta per una compilazione parziale della certificazione. Quindi i centri invieranno le pratiche ad Inps e Agenzia delle Entrate, che nel giro di dieci giorni dovranno verificare i dati trasmessi e integrarli con quelli in loro possesso. Così il cittadino dovrà tornare al Caf a ritirare l’Isee. Ma se verranno riscontrati errori o incongruenze, allora la pratica sarà mandata al mittente e la procedura ripartirà dal principio.

Marco Pagli

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