Sicurezza
Meticcio sbranato da due pitbull, ferita anche la padrona
E' successo in via Mariotti a Fucecchio. Il quartiere si ribella: «Abbiamo paura, qualcuno deve intervenire»
FUCECCHIO. Un meticcio di nove anni di taglia media che si trova ad affrontare due giovani pitbull: come poteva andare a finire? Ovviamente col suo ferimento.
Ed è andata bene così, perché se non fosse intervenuta un'anziana signora per l'animale - che si chiama Houdini - forse non ci sarebbe stato niente da fare. Martedì 20 gennaio alle 10 in via Mariotti a Fucecchio due cani hanno seminato il panico quando - dopo aver scavalcato la loro recinzione - sono arrivati in una proprietà privata distante pochi metri e se la sono presa con un meticcio che si trovava legato alla sua catena.
Gli sono saltati addosso, l'hanno ferito: a quel punto è arrivata la padrona, Giovanna Saiu, impaurita dai lamenti del cane. Ha preso una scopa e ha iniziato a colpirli e - nel frattempo - ha liberato Houdini dalla catena, che a quel punto si è dato alla fuga ferito e sanguinante. Se fosse rimasto legato a quella catena probabilmente sarebbe morto, perché i pitbull lo avrebbero potuto prendere per sfinimento.
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La catena - seppur molto lunga - non gli permetteva di fuggire e oltretutto il meticcio si trovava contro due altri cani ben più forti e possenti, seppur ancora giovani. I cittadini della zona si sono ribellati, tanto che è partita una petizione per far capire ai proprietari dei due cani che bisogna porre un freno a queste aggressioni, visto che quello di stamani non è il primo episodio. L'anziana signora se l'è cavata con un punto di sutura sulla mano e qualche livido, oltre a tanta paura e ad un'antitetanica. Dovrà tornare fra cinque giorni all'ospedale per farsi togliere la medicazione. Per il cane, invece, il discorso è più complicato: è stato riportato a casa ma ha una profonda ferita sul ventre e per le prossime quarantotto ore sarà sorvegliato dai suoi padroni, che quando l'hanno visto tornare a casa così sofferente e stremato stentavano a trattenere le lacrime. Il cane era ancora intontito dall'anestesia generale e si è addormentato. Cercava di leccarsi la ferita ma i padroni gli hanno applicato un collare per evitarlo. I veterinari hanno eseguito un intervento di ricostruzione della parete addominale con suture interne e due drenaggi.
La stessa signora ferita ripercorre quei momenti: «Ho 69 anni - racconta Giovanna Saiu - e mai avevo visto una scena del genere. Dover intervenire per salvare il proprio cane dalla furia di altri due animali è stata un'azione incosciente ma alla fine me la sono cavata con poco, almeno io. Non riesco a non pensare a cosa sarebbe potuto succedere se al posto del mio cane ci fosse stato un bambino. Abbiamo avuto veramente paura e non si può continuare così». Poco più in là c'è Federico Massa, che lancia un appello: «Con questi animali si deve stare attenti - sottolinea - poiché possono diventare pericolosi. Ci vuol buon senso e vanno gestiti nel modo giusto, onde evitare situazioni come quella di oggi. Non possiamo - noi che possediamo un animale - aver paura di essere aggrediti. Servono provvedimenti, anche se è chiaro che non è colpa dei pitbull. Se non si hanno le risorse per star loro dietro allora si eviti di prenderli».
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