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Le porta via collane d’oro con la scusa dell’incidente al figlio

Le porta via collane d’oro con la scusa dell’incidente al figlio

Ladro senza cuore ha derubato un’anziana con un raggiro inscenato con l’aiuto di un complice che le aveva telefonato in precedenza. Alla donna sono spariti anche piccoli ricordi

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CERTALDO. Un figlio in questura per un incidente stradale e con documenti non in regola. E con la necessità di avere subito 3mila euro per rimetterlo in libertà. Con questa scusa una donna di 75 anni di Certaldo è stata truffata da due uomini che avevano studiato in ogni minimo dettaglio il colpo.

Su questa truffa stanno indagando i carabinieri della stazione di Certaldo, i militari hanno raccolto la descrizione dell'uomo che si è presentato all'ingresso di casa dell’anziana signora, così come sono al vaglio i tabulati telefonici.

La donna, in passato era già stata bersaglio di ladri e ora ha di nuovo negli occhi amarezza, sconforto e rabbia perchè è stata privata dei suoi preziosi, ricordi di famiglia, pur di aiutare quel figlio che in realtà non aveva avuto alcun incidente. La giornata shock della signora è cominciata ieri intorno alle 10.30. Era sola in casa e stava guardando un po' di tv, quando è suonato il telefono di casa.

Dall'altra parte della cornetta c'era la voce di un uomo che diceva di chiamare dalla questura di Siena. «Suo figlio ha avuto un incidente stradale, ma non ha i documenti in regola, servono soldi per poterlo rimettere in libertà», questo le ha detto.

La donna non ha avuto sospetti perché dall'altra parte l’uomo ha pronunciato il suo nome e cognome e poi per rassicurarla le ha indicato un numero di telefono da scrivere per poter parlare più tardi con il figlio. Un numero ovviamente falso, con almeno 15 cifre. Inoltre l'anziana signora ha ricevuto ulteriori rassicurazioni: «E' stato proprio suo figlio - ha continuato il truffatore - a dirci di chiamarla perché lei ha i soldi che ci servono, adesso arriverà un nostro incaricato che prenderà il denaro, lo porterà a Siena».

Un incaricato con tanto di nome e cognome. In questi frenetici attimi la donna non è riuscita a staccarsi dal telefono fisso e prendere il cellulare per avvisare gli altri parenti, perché poco istanti dopo il campanello di casa è suonato.

Era il falso incaricato della questura che corrispondeva alle generalità fornite a telefono. «Un uomo senza baffi, rasato, elegante, alto un metro e 70 con una cravatta azzurra, sui 45 anni», ha spiegato la donna. L'uomo, una volta aperto il portone del condominio, si è presentato all'ingresso di casa, ma non è entrato.

La donna aveva ben poco, solo cinque euro in contanti, ma il malvivente non si è fermato: «Servono 3mila euro per suo figlio». Una collana d'oro con l'immagine della Madonna, braccialetti e spille. Ricordi di famiglia consegnati in un attimo al signore distinto che se ne va in assoluta tranquillità.

Da qui sono cominciate le telefonate ai parenti e sono bastati pochi attimi per capire che si trattava di una truffa.

Giacomo Bertelli

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