Sicurezza
Truffate cinque banche indagato noto avvocato
Il professionista di Empoli sarebbe riuscito ad avere un milione e mezzo con raggiri e grazie all’aiuto dell’ex direttore generale di un istituto di credito
EMPOLI. L’avvocato Pasquale Vulcano, che aveva uno studio a Empoli e un altro a Roma, è stato indagato dalla procura della Repubblica di Firenze per truffa aggravata in concorso con l'ex direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Signa Pierfrancesco Francioli. Proprio grazie alle dichiarazioni di affidabilità dell’ex direttore di banca – sono i risultati dell’indagine del nucleo della guardia di finanza della procura fiorentina - l’avvocato empolese sarebbe riuscito a ottenere finanziamenti per un milione e mezzo di euro da cinque banche, tutte situate nella zona di Empoli e dell’hinterland fiorentino. Solo dalla Bcc di Signa avrebbe ottenuto mezzo milione senza in realtà fornire garanzie veritiere. Tra l’altro, sempre secondo quanto ricostruito, avrebbe presentato una copia contraffatta della dichiarazione dei redditi 2011 e riuscendo a ottenere affidamenti senza garanzie.
Soldi, subito distribuiti su una decina di conti esteri (Montecarlo, Emirati Arabi, Svizzera, Germania) e serviti per acquistare, tra l’altro, una casa a Lido di Camaiore, oggi posta sotto sequestro probatorio e con un valore di oltre un milione. Indagata per favoreggiamento anche l'ex moglie di Vulcano, Lidia Di Stefano, che si sarebbe prestata a ricevere sui suoi conti correnti gran parte della somma. La donna avrebbe pagato il bene, se lo sarebbe intestato e inserito , pochi giorni dopo il rogito, in un fondo patrimoniale per salvaguardarlo da eventuali esecuzioni immobiliari.
L’avvocato Vulcano, oggi accusato di aver truffato cinque banche, ha ottenuto nell’ottobre del 2010 anche l’incarico dal Comune di Prato di “supporto amministrativo e legale su contratti derivati-swap” per 12.480 forfettari. In pratica l’avvocato empolese fu chiamato a difendere gli interessi del Comune nel contenzioso avviato allora e ancora aperto, contro la banca Dexia (con sede a Londra) che ha emesso i derivati e che nel 2002 sono stati acquistati dal Comune.
Sette mesi dopo, Vulcano ha ottenuto un nuovo incarico – ben più corposo – dopo che il Comune di Prato nel dicembre 2010 aveva annullato in autotutela tutti gli atti che stavano alla base dell’acquisto di Swa . In pratica il Comune ha dato incarico al legale di procedere con la causa contro Dexia per tentare l’annullamento totale dei contratti-capestro. Onorario del legale: 34.131 euro. I soldi al legale il Comune li ha dati, ma i contratti Swap non sono stati annullati. Anzi il Comune di Prato è in attesa della sentenza – quasi certamente a sfavore – della causa londinese contro Dexia. Parallelamente all’affaire Swap, Vulcano ha ottenuto un contratto di consulenza – interrotto un anno fa – con la società Sori per 18.900 euro l’anno. «Lo studio romano – afferma il presidente Giovanni Luchetti – con Sori si è comportato più che bene».
Vulcano ha lavorato anche con la Provincia di Pisa. In questo caso l’avvocato ha transato - come molti enti italiani hanno fatto e con soddisfazione - sempre con Dexia. Da un anno Vulcano è sparito da Prato, da Empoli, da Pisa e da Roma. L'avvocato potrebbe trovarsi nel Qatar.
L’indagine nei confronti dell’avvocato è la continuazione di un altro procedimento per le ipotesi di truffa aggravata ed esercizio abusivo della professione di avvocato a carico di Silvioa Lombardi. L’imputata avrebbe proposto investimenti immobiliari ottenendo denaro che poi non avrebbe restituito. Il suo studio legale era pubblicizzato su un sito il cui dominio era condiviso con Vulcano. Le fiamme gialle hanno scoperto anche che i due avevavo un conto corrente insieme.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
