Sicurezza
Il cane Bart trova famiglia ma per altri 150 non è così
A Empoli il meticcio era stata abbandonato con un cartello perché i suoi padroni non potevano più tenerlo. All'Arca ne arrivano quattro alla settimana
EMPOLI.Vi ricordate di Bart, il cagnolino di 7 anni che era stato ritrovato dai volontari del canile municipale di Empoli davanti al loro cancello con il suo guinzaglino ed una letterina con sé? Beh, forse a questo giro Bart è riuscito sul serio a trovare una famiglia pronta ad accoglierlo, coccolarlo e, perché no, viziarlo. Il cane, con una potente artrite alle zampette posteriori, era stato abbandonato con una letterina (come se fosse stata scritta proprio dal cane) che spiegava le motivazioni dell’abbandono da parte della famiglia che lo aveva tenuto e cresciuto fino a quel momento: “I miei proprietari hanno cambiato casa, fuori dall’Italia, e non possono portarmi con loro”.
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Fortunatamente però, si è aperta per Bart una nuova speranza ed una nuova avventura a portata di mano. Infatti una famiglia empolese, venuta a conoscenza della storia dell’animale ha deciso di provare a tenerlo con sè, donargli una nuova casa ed una nuova famiglia.Momentaneamente Bart non si trova dunque nel canile che per mesi lo aveva visto spaesato ma bensì in un’accogliente abitazione: chiaramente, come ricordano le volontarie del canile Arca di Marcignana, l’adozione di Bart non è ancora arrivata a conclusione visto che la prassi del canile per l’adozione di un cane che non sia più cucciolo è un po’ più lunga rispetto alla procedura di adozione di un cagnolino di giovanissima età.
I presupposti comunque fanno ben sperare e tutti incrociano le dita affinché Bart riesca finalmente a trovare una famiglia dove passare in serenità e tra le coccole la sua vecchiaia.Se per il piccolo Bart la felicità ed una famiglia sembrano essere a portata di mano, certo non è così per molti dei suoi compagni che, una volta abbandonati, restano nel canile per tutta la vita.Infatti benché il cane sia il miglior amico dell’amico, certo non si può dire lo stesso dell’uomo che anzi spesso abbandona il proprio animale facendo così convertire la dolce mano che dava il cibo e le coccole in quella di un vero carnefice.E i dati ne sono una triste testimonianza.
Durante tutto il 2014 sono entrati a far parte della grande famiglia del canile municipale Arca di Empoli ben 226 cani: di questi solamente 75 sono riusciti finalmente a trovare una casa e tanto amore mentre gli altri sono rimasti nel canile.Nello specifico 40 di questi abbandonati non sono nemmeno usciti dalle mura del canile mentre gli altri 111 che a prima vista avevano ricevuto delle attenzioni da parte di potenziali padroni che sembravano interessati, sono stati riportati all’Arca dopo pochi giorni durante il primo periodo di allontanamento dal canile.Chiaramente l’Arca segue una procedura attraverso cui il cane non più cucciolo si possa allontanare con la nuova famiglia dalla struttura senza traumi.Se ci fosse più educazione al prendersi cura di un animale, magari il nostro canile così come molti altri in Italia, eviterebbe di ricevere una media di circa 4 cani a settimana e anche casi come quello di Bart certo si verificherebbero con meno frequenza.
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