Il Tirreno

Empoli

Tarabugi: «Gesto dai tratti mafiosi»

Appello dell’assessore che si è ritrovata una discarica davanti casa: «Aiutateci a scovare gli incivili»

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FUCECCHIO. Non ha presentato denuncia ai carabinieri l'assessore all’ambiente Silvia Tarabugi, che nella serata di mercoledì - mentre rientrava a casa - aveva rinvenuto una discarica edile abusiva all'ingresso del vialetto che porta alla sua abitazione. Un episodio strano, che ha fatto molto discutere, tra chi ha espresso all'assessore di Querce solidarietà e chi - pochi per la verità - ha parlato di situazione ingigantita. Nel frattempo parte dei rifiuti sono già stati rimossi da Publiambiente, ad esclusione delle macerie, per cui servirà un mezzo apposito.

«Sono tranquilla e vado avanti - sottolinea Tarabugi - e mi auguro che rimanga un episodio isolato, anche se l'emulazione è un pericolo esistente in questi casi. Sono molto felice perché tanti amici e conoscenti mi hanno chiamato per esprimermi la loro solidarietà. Se c'è qualcuno che sospetta che non sia un gesto destinato a me? Può darsi, è nella natura umana dubitare, considerando che esiste chi non crede che l'uomo sia andato sulla Luna».

Nella zona - via Malemerende a Querce - non ci sono telecamere private che hanno ripreso eventuali movimenti "particolari", quindi sarà complicato risalire agli autori del gesto. Ma per quale motivo un atto del genere? «Abbiamo intensificato i controlli e probabilmente abbiamo toccato qualche interesse particolare. Per quanto speri di no questo modo di fare presenta tratti mafiosi, perché se volevano scaricare la spazzatura senza farsi beccare e senza dare nell'occhio potevano tranquillamente fare altri cinquanta metri ed entrare nel bosco. Lì avrebbero fatto ciò che volevano». L'assessore poi ha lanciato un appello ai cittadini affinché tengano gli occhi aperti contro questo dilagare di rifiuti abbandonati: «Non abbiamo i mezzi né gli uomini per star dietro a tutto. E poi il nostro territorio è molto vasto, per cui invito la popolazione a segnalare quanto più possibile eventuali casi sospetti. E' nostra volontà cogliere sul fatto questi incivili che rovinano e deturpano un bene di tutti noi. Se qualcuno scarica nel bosco deve essere beccato e deve pagare». Il Comune ha proprio in cantiere un progetto di collaborazione con le associazioni per un controllo più capillare di tutte le zone del paese. Oltre a questo dovrebbe arrivare l'ormai arcinota applicazione - sul sito dell'ente - tramite la quale segnalare telematicamente le discariche abusive. E - dulcis in fundo - l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini ha dato la sua disponibilità a partecipare ad un consiglio comunale aperto sul tema nei primi quindici giorni di febbraio.

Marco Sabia

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