Il Tirreno

Empoli

Colpo di scena sulla CO2 c’è l’ok dei tecnici regionali

di Giacomo Bertelli
Colpo di scena sulla CO2 c’è l’ok dei tecnici regionali

Ennesimo parere positivo al progetto di estrazione di anidride carbonica ora la palla passa alla giunta guidata da Rossi che avrà l’ultima parola

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CERTALDO. Estrazione di anidride carbonica, la Regione Toscana dice sì con il suo ufficio competente per la ricerca del gas nella campagna di Certaldo e adesso sarà la giunta di Enrico Rossi a pronunciarsi definitivamente sul progetto San Paolo.

Nessun rischio per la salute dei cittadini e per l'ambiente. Questo il messaggio che arriva. Un parere favorevole da parte dell'ufficio del V.I.A. (valutazione impatto ambientale) che è in contrasto con le parole dello stesso presidente Rossi che in una lettera, inviata al Comitato difesa e tutela della Valdelsa ieri, ribadisce lo stop al rilascio di ulteriori concessioni tradizionali per l'estrazione di anidride carbonica.

Fu lo steso Rossi a settembre ad annunciare lo stop alla Co2 ricavata dal sottosuolo e adesso sarà la sua stessa giunta a prendere la decisione finale su un parere tecnico favorevole che arriva dai suoi stessi uffici. Un percorso ingarbugliato che sta riservando sorprese e che ancora non è ben chiaro quando verrà sciolto. Se prima o dopo le elezioni regionali di maggio.

Un rebus che anche lo stesso Comitato adesso sta seguendo con attenzione, perché le parole di Rossi non sono bastate per bloccare sin da subito definitivamente il progetto e che la politica monitorerà con maggiore attenzione.

Massimo Piazzini, amministratore delegato della Lifenergy, tuona: «Il parere tecnico è inattaccabile, così come le nostre prove e teorie a sostengo del progetto».

Sono venticinque i soggetti presenti in conferenza dei servizi che hanno dato parere favorevole al progetto San Paolo, le contrarietà sono arrivate dal comune di Certaldo, interessato dal progetto, e da quelli limitrofi di San Gimignano e Barberino Val D'Elsa.

La richiesta interessa la realizzazione di due pozzi esplorativi, uno da settecento metri di profondità e l'altro da quattrocento metri nella località di Avanella, al confine con i comune di San Gimignano e Barberino Val D'Elsa. Due pozzi, a ridosso del distributore di benzina, dal costo di due milioni di euro totali e con un diametro di trenta centimetri realizzabili in sei mesi.

Questi i numeri del progetto San Paolo. Adesso per i geologi e i tecnici è il momento della rivincita: «Sono state dette molte falsità ed allarmismo, dai terremoti fino ai pericoli per salute umana, dissesti e alle subsidenze. Oggi c'è grande soddisfazione, viene riconosciuto il nostro lavoro e la nostra professionalità» spiega Alessandro Murratzu della Idrogeo.

Un affondo poi anche ai sindaci di Certaldo e San Gimignano: «Giacomo Cucini e Giacomo Bassi hanno firmato pareri che sono stati respinti come se fossero tecnici, assieme al geologo Fabio Montagnani che rappresentava il comune di Barberino val D'Elsa e l'Unione del Chianti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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