Attenzione
Cantini assolve se stessa e gli enti: «Subito un nuovo codice appalti»
La Procura indaga ma l’ex sindaco e assessore provinciale assicura: «Da parte nostra volontà e coraggio. In commissione al Senato stiamo cambiando le regole, le liti con le imprese non possono bloccare i cantieri»
EMPOLI. «Serve subito un nuovo codice degli appalti per evitare che le liti tra enti e imprese blocchino i lavori. Ci sto lavorando in commissione al Senato. Il commissariamento? Vista la situazione è stata una scelta obbligata». Di fronte allo scandalo della 429 bis, sul quale la procura della Corte dei conti ha avviato un’indagine, la senatrice Laura Cantini “assolve” gli enti (Regione e Provincia). Ma anche se stessa. Lei che da sindaco di Castelfiorentino, ha invocato a lungo la realizzazione di un’infrastruttura vitale per la Valdelsa. Poi, nel 2007, firmò l’atto per l’apertura del cantiere di una strada che ancora non c’è. E non ci sarà almeno fino al 2017. Cento milioni di euro e sette anni e mezzo non sono bastati per realizzare un tracciato di 18 chilometri, da Empoli a Castelfiorentino. Ma Cantini, ha anche vissuto in prima persona, da assessore provinciale alle infrastrutture, le vicissitudini dei primi anni del cantiere, con i contrasti tra la Ics Grandi Lavori e la Provincia (stazione appaltante di un’opera finanziata dalla Regione).
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Una premessa, secondo la senatrice, è d’obbligo: «Purtroppo la 429 bis non è un caso isolato, non è un’eccezione ma la norma. Buona parte delle grandi opere registrano gravi ritardi, complice una legislazione molto complessa e articolata. E di fronte alle liti tra stazione appaltante e impresa, i cantieri si bloccano. È questo che deve cambiare, affinché non si verifichino più casi del genere. La Commissione lavori pubblici del Senato, della quale faccio parte, sta lavorando a un nuovo codice degli appalti che dovrà contenere meno norme ma più stringenti. Serve una semplificazione. Non solo. Bisogna fare in modo che anche in caso di scontri tra imprese ed enti, i lavori non si fermino».
Intanto la 429 bis doveva costare 43 milioni di euro, ma ne sono già stati spesi 100. E ne serviranno altri venti per vedere concludere l’opera, realizzata all’87%. Ora gli interventi rimanenti saranno distribuiti alle piccole aziende della zona. Il commissario Annunziati sta riaffidando i lavori a piccoli pezzi in maniera tale da non dover affrontare un bando europeo perché la cifra da spendere complessivamente lo prevederebbe: «Tuttavia su questi numeri - spiega Cantini - nutro delle perplessità. Innanzitutto il finanziamento iniziale era di quasi 70 milioni: 43 di lavori, oltre all’Iva e alla progettazione. E non sono così convinta che ne serviranno altri venti. Comunque questo cantiere ha incontrato difficoltà fin dai primi giorni. Quando sono diventata assessore provinciale (nel 2009, ndr) aveva già accumulato dei ritardi, con la ditta che aveva già presentato delle riserve (per il 50% dei lavori, ndr)». Viene nominata una commissione che riconosce il 90% delle richieste dell’azienda (22 milioni). La Provincia non ci sta e si apre una causa civile. Si arriva a una transazione da 17 milioni: «Quell’accordo - sottolinea la senatrice - avrebbe dovuto mettere la parola “fine” a qualsiasi controversia, passata e futura, mettendo al riparo il cantiere da ulteriori stop. In quell’occasione, come Provincia, inviammo la documentazione relativa all’accordo bonario all’autorità di vigilanza sui contratti pubblici» poi sostituita dall’Autorità anti-corruzione, che ha ipotizzato possibili conseguenze per il pubblico erario, preludio all’inchiesta della Corte dei conti.
Due anni dopo quell’accordo emergono nuove criticità e il collegio di vigilanza (Comuni, Provincia e Regione) decide per la rescissione del contratto: «Una scelta giusta e oculata per separare il destino della strada da quello delle liti tra enti e impresa. L’ingegnere Alessandro Annunziati è molto competente e farà un buon lavoro».
Cantini, dunque, assolve se stessa e gli enti: «C’è sempre stata una grande volontà da parte di tutti per realizzare un’opera fondamentale per tutto il territorio. E nei momenti decisivi sono state prese decisioni coraggiose. Il nuovo codice appalti non cambierà quanto è successo per la 429 bis, ma eviterà che situazione come questa si ripetano. Ora l’importante è che i cantieri riprendano e che, dal prossimo anno, con la conclusione del lotto 6, si inizino a vedere concretamente realizzati i primi tratti».
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