Il Tirreno

Empoli

Una stazione ostaggio di bulli e spacciatori

di Giacomo Bertelli
Una stazione ostaggio di bulli e spacciatori

Si moltiplicano le segnalazioni di pendolari e commercianti di Castelfiorentino «Situazione insostenibile, ogni sera questa zona diventa terra di nessuno»

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CASTELFIORENTINO. Un gruppetto di bulli e spacciatori attorno alla stazione ferroviaria di Castelfiorentino. Movimenti sospetti, volti noti alle forze dell'ordine, tra i quali spiccano anche alcuni giovani. La stessa scena si ripete ogni giorno, in particolare al calar della sera. Adesso i commercianti non si sentono più al sicuro e questo disagio è stato ripetuto anche all'amministrazione comunale che è informata dei problemi attorno a una zona centrale del paese, trasformata in un vero proprio ritrovo per attività di spaccio e di bullismo.

Un giro sospetto che avviene di fronte alle telecamere del circuito di videosorveglianza della stazione, più volte in passato prese di mira dai vandali che hanno preso a sassate la vetrata della sala d'aspetto. Quella sala d'aspetto con la vetrata oggi sparita per evitare ulteriori danneggiamenti.

I commercianti, quelli limitrofi alla stazione, parlano a voce bassa e a taccuini chiusi, per non farsi sentire dagli stessi clienti: «E' diventato uno schifo» spiega una titolare di un bar a pochi passi. Che aggiunge amaramente: «Alla sera questa zona diventa la terra di nessuno».

Basta fare un giro tra gli esercenti, serpeggia un po' di paura e di insicurezza, dovuta al fatto che, secondo i residenti, i protagonisti di queste azioni sono noti da tempo ai militari.

E' la situazione che da mesi ormai attanaglia l'area vicino alla ferrovia e che sta vedendo ripetutamente azioni di intervento e monitoraggio da parte dei carabinieri per arginare il problema e risolverlo definitivamente. Serve tempo per portare avanti le indagini e poi agire.

Dal Comune di Castelfiorentino non arrivano prese di posizione ufficiali, ma viene confermato il fatto che «ci sono alcune segnalazioni in merito a questa situazione».

Sono gli stessi cittadini (a cominciare dai pendolari) che oltre ad informare il municipio si sono rivolti alle forze dell'ordine di fronte a una convivenza divenuta ormai insostenibile. Non solo carabinieri infatti ma anche altri reparti di forze dell'ordine gravitano attorno la stazione per stringere il cerchio e identificare i responsabili.

La volontà da parte di tutti i soggetti in campo è quella di cancellare questo giro di spaccio attorno alla stazione, restituire sicurezza ai cittadini di fronte a un movimento di persone scaltro ad agire all'avvicinarsi dell'oscurità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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