Il Tirreno

Empoli

Spregio all’assessore di Fucecchio rifiuti gettati davanti alla sua casa

di Marco Sabia
Spregio all’assessore di Fucecchio rifiuti gettati davanti alla sua casa

Materiale edile, sacchi, plastica e batterie abbandonati in via Malemerende a Querce «Con l’intensificazione dei controlli ho dato fastidio a qualcuno, ma non mi faccio intimidire»

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FUCECCHIO. E' normale rientrare a casa e trovarsi una discarica abusiva davanti la porta? Ed è normale che la casa "colpita" sia quella dell'assessore all'ambiente? Indubbiamente no, però è accaduto, in questo a caso a Fucecchio, dove mercoledì l'assessore Silvia Tarabugi, tornata a casa verso le 21, ha rinvenuto sul vialetto di casa una discarica di materiale edile condito anche di alcuni "regalini" speciali, come le batterie per automobili. Era andata via alle 20 e dopo un 'ora è ritornata, trovando quello di cui sopra.

Un episodio strano, che non ha precedenti nella storia politica fucecchiese. E lo stesso assessore non ha mancato di definirlo inquietante. «Una situazione che mi fa pensare - ha spiegato l'assessore Tarabugi - perché questa non è mai stata zona di abbandoni (l'assessore vive a Querce in via Malemerende). E' una zona trafficata, ci vivono molte famiglie, non è isolata come altre aree boschive utilizzate per le discariche abusive che vengono spesso prese di mira da chi non rispetta l'ambiente. Non ho le prove al momento, però mi sembra uno spregio nei miei confronti e verso un'amministrazione che ha intensificato i controlli contro chi deturpa l'ambiente. Quando degli incivili si comportano in questo modo mi sembra di piombare nel terzo mondo. Per fortuna che la stragrande maggioranza dei cittadini segue le regole. Per ora mi rimane tanta rabbia addosso, è un insulto alle persone oneste. Mi viene da pensare che abbiamo smosso qualcosa ma non ci fermeremo».

L'assessore - dopo aver constatato il fatto - a quel punto non ha potuto far altro che segnalare il problema a Publiambiente, che dovrebbe intervenire in tempi brevissimi, anche perché la discarica creava problemi d'accesso alle abitazioni lì vicine. A Fucecchio negli ultimi tempi si sta discutendo tantissimo della differenziata porta a porta tanto che addirittura è nato un comitato che chiede il ritorno ai cassonetti stradali, seppur differenziati in base al tipo di materiali di scarto. Ma in questo caso i cassonetti avrebbero potuto fare ben poco, in quanto gli scarti edili non seguono questo percorso per lo smaltimento (o finiscono in discarica o vengono riciclati). Per cui, qualora si trattasse di un abbandono "fortuito" dinanzi l'abitazione dell'assessore, buttare quella spazzatura in un cassonetto avrebbe comunque comportato un'infrazione molto grave alle normative. Sulla vicenda è intervenuto anche il primo cittadino Alessio Spinelli: «Purtroppo l’inciviltà di poche persone fa passare in secondo piano l’impegno della stragrande maggioranza dei fucecchiesi che, con senso di responsabilità e amore per il proprio territorio, ogni giorno si impegna nella raccolta differenziata. L’amministrazione è impegnata al loro fianco in questa battaglia di civiltà. Insieme a Publiambiente stiamo facendo il possibile per risalire agli autori di questi scempi ma non basta, occorre anche l’aiuto dei cittadini. Invito tutti a segnalare i comportamenti scorretti chiamando la polizia municipale». E proprio in questi giorni, il Comune, insieme a Publiambiente, Auser e cooperativa Orizzonti, è impegnata in un’azione di pulizia delle banchine nelle strade adiacenti la circonvallazione di Fucecchio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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