Finanza
Palio, cancellato il Gp di Pasquetta
Gli “antipasti” restano tre ma con la formula tradizionale delle corse di primavera
FUCECCHIO. Alla fine le corse di primavera saranno tre anche per l'anno paliesco 2015: 22 marzo, 6 aprile e 26 aprile. Il 6 aprile, il giorno di Pasquetta, non ci sarà però il consueto gran premio bensì una corsa di primavera come le altre due.
Per farla breve una conferma (le tre corse) e una novità (la sostituzione del gran premio con una corsa normale). Probabilmente si tratta di un compromesso fra il volere del consiglio di amministrazione - che preferiva due giornate - e le contrade, che volevano rimanere sui tre appuntamenti canonici. Saranno questi, quindi, i tre antipasti prima della carriera paliesca di quest’anno, che si svolgerà il 24 maggio, quando le dodici contrade fucecchiesi proveranno a ripetere l'impresa compiuta da Querciola lo scorso anno con Simone Mereu e il fortissimo Bomario da Clodia, un esemplare che riusciva a dar filo da torcere pure ai purosangue. Se questo dovesse ripresentarsi alla tratta sarà sicuramente l'esemplare più ricercato e desiderato dai dodici popoli contradaioli. Le corse di primavera serviranno proprio a questo, a capire quali sono gli animali più in forma in vista della carriera. Anche se, c'è da dirlo, un cavallo che va forte ad aprile non è detto faccia lo stesso a maggio, specie se come l'anno scorso la pista cambia consistenza un giorno si e l'altro pure, passando dal morbidissimo "sabbione" al terreno molto duro del giorno del Palio. Che poi anche per la carriera stessa la pista si trovava in condizioni molto diverse rispetto a quelle del mercoledì, quando i cavalli fanno le corse di selezione e dodici di questi vengono scelti dai capitani che li mandano alla tratta dove vengono assegnati a sorte alle contrade. Probabilmente qualche cavallo - scelto per correre sul sabbione - non sarebbe stato scelto se si fosse saputo prima che il terreno sarebbe cambiato così radicalmente. I lavori vennero fatti nell'imminenza della carriera, verosimilmente troppo tardi, tanto che la pista sembrava composta da due strati totalmente sfaldati l'uno dall'altro: la parte dura sotto e il morbidissimo "sabbione" sopra. Ora non resta che vedere come si presenterà la pista al debutto del 22 marzo, considerando che Fucecchio rimane comunque molto ricercato dalle altre realtà paliesche perché fondamentalmente possiede un ippodromo naturale. Dovrebbero arrivare molti cavalli e chissà che non si presentino pure i purosangue, che a Fucecchio correvano fino al palio ordinario del 2000. (m.s.)
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