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La protesta: sottopasso troppo basso

La protesta: sottopasso troppo basso

Gli abitanti: «Sempre allagato perché sotto il rio, poi lo hanno rialzato con la ghiaia»

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CASTELFIORENTINO. Uno dei punti più contestati lungo il tracciato è quello vicino a Castelfiorentino. Come spiega uno dei residenti, Pietro Ghicci «è stato fatto un sottopasso che era costantemente allagato perché è più basso di due metri rispetto al Rio Morto. Io ho segnalato più volte questo problema». Poi «hanno deciso di riempire con la terra il sottopasso - va avanti - ma ora è troppo basso. Secondo me la soluzione migliore era una rotonda ma mi hanno detto che non si poteva fare su questa strada». Critiche pesanti sono state espresse anche dai consiglieri comunali Vincenzo Tricarico e Benedetta Bellini che hanno seguito l’evoluzione dell’appalto. «I lavori si sono fermati immediatamente nel 2007 - spiegano - la bonifica bellica, nonostante ci fossero testimonianze dell’epoca, non era prevista e solo questo ha provocato 18 mesi di ritardo e due milioni di spese in più».

Poi evidenziano anche le problematiche di cedimenti lungo il tracciato. «Ci sono già stati smottamenti - sottolineano - ed erosioni anche all’altezza di via di Meleto».

I consiglieri sottolineano anche problemi legati alla cassa di espansione sotto Castelnuovo. «In questa zona abbiamo già un effetto tipo palude perché è stato interrotto il reticolo dei rii. Ora a maggior ragione con il tracciato che corre accanto alla cassa di espansione gli ostacoli per il deflusso delle acque aumenteranno». A Dogana, continuano i due consiglieri «un anno fa c’è stato un allagamento e deve essere realizzata un’opera idraulica. Gli abitanti hanno fatto presente questi eventi del presente ma anche del passato e nessuno ne ha tenuto conto».

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