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Lite con l’assessore per Facebook

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Buggiani chiede lo stop del gruppo contro “la svendita della città agli extracomunitari”

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FUCECCHIO. C'è un gruppo - su Facebook - che si chiama "Sei di Fucecchio se...non vuoi che svendano la città agli extracomunitari ". E' nato pochi mesi fa, da una "costola" dell'originale "Sei di Fucecchio se..." e ad oggi conta più di 700 iscritti. L'assessore alle politiche sociali Sandro Buggiani, ha deciso di segnalare il gruppo - a titolo personale - tramite l'apposita applicazione del social network, per i contenuti ritenuti censurabili. Anche se per ora non sono arrivati provvedimenti, si è scatenata la bagarre: da una parte gli amministratori del gruppo (Elisabetta Chiti, Andrea Pacini, Alessio Pacini e Camillo Lastrucci) che accusano l'assessore di voler tappare loro la bocca. Dall'altra l'assessore che ha precisato di aver segnalato il gruppo perché riteneva inopportuno il titolo dello stesso, che fa riferimento ad una situazione che - a suo modo di vedere - non esiste a Fucecchio. «Costituendo il gruppo - si legge nel comunicato - abbiamo provocatoriamente puntato il dito contro la "svendita della città agli extracomunitari", perché tale tematica ci pare quella che maggiormente esprime l'ipocrisia e l'appiattimento ideologico di una cultura politica locale che non dedica la giusta attenzione alla salvaguardia delle nostre tradizioni, della sostenibilità finanziaria di un modello socio-economico. Sin dalla sua formazione, però, il gruppo ha tenacemente rifiutato ogni logica di discriminazione o di intolleranza che avrebbe alterato lo spirito costruttivo della nostra iniziativa. Per tali motivi ci sembrano pretestuose le accuse, spesso pregiudiziali, di chi cercherebbe il razzismo nelle nostre discussioni on-line - spiegano ancora - E a maggior ragione ci colpisce amaramente sapere che sulla base di queste grossolane argomentazioni viene chiesta la chiusura del nostro spazio ».

Il riferimento è appunto a Buggiani, che sul suo profilo personale Facebook aveva risposto ad una cittadina - che si lamentava del gruppo - precisando di averlo segnalato allo stesso social network, invitando chi la pensasse come lui a fare lo stesso. L'assessore - da noi contattato - ha precisato di non condividere il discorso relativo alla "svendita" della città, specificando che si tratta di una "polemica inutile e sterile". (m.s.)

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