Toscana
Bombe della guerra in soffitta scoperte per caso in un’abitazione
Sono state fatte esplodere con l’intervento di artificieri da Bologna e polizia nel parco di Canonica Il proprietario della casa non sapeva di avere questi due residuati bellici
CERTALDO. Due ordigni bellici sono stati fatti brillare ieri intorno alle 10,30, al parco di Canonica a Certaldo. Ma la notizia non è tanto questa quanto quella del modo in cui sono stati ritrovati. Per circa settanta anni le due bombe sono rimaste in una soffitta di un’abitazione e nessuno sapeva, a quanto è stato spiegato, che ci fossero.
Alcune famiglie, in pratica, vivevano con le bombe sopra le loro teste senza saperlo. Sempre a quanto è stato ricostruito, gli ordigni erano stati rinvenuti qualche settimana fa in una soffitta di una abitazione e una volta allertati tutti i soggetti e fatte le necessarie verifiche si è deciso dove e quando procedere a farli esplodere.
L'operazione è stata condotta senza allertare la cittadinanza ed evitando di creare allarmismo, anche perchégli ordigni non contenevano molto esplosivo. Il ritrovamento è avvenuto all'interno di una abitazione del centro di Certaldo da parte di un uomo che, rovistando nella sua soffitta e dovendo fare delle pulizie, ha fatto questa incredibile scoperta. Mai e poi mai avrebbe pensato di custodire in casa residuati bellici, appartenenti probabilmente alla seconda guerra mondiale.
Non ci sono dettagli sulla provenienza o sulla matrice e lo stesso ritrovamento dei residuati bellici è stato tenuto segreto fino a ieri, quando in piazza Boccaccio, all'ingresso del municipio, sono arrivati alcuni mezzi dei militari che si apprestavano ad avviare le operazioni di trasporto e poi esplosione dei residuati bellici. L'arrivo in paese di tanti mezzi e furgoni blindati, però, ha subito attirato l'attenzione della cittadinanza, incuriosita dalla presenza dei militari, della polizia e dei carabinieri. E solo dopo alcune ore si è capito cosa stesse per accadere. Importante e numeroso il dispiegamento di forze: i carabinieri di Certaldo con il comandante Alessandro Borsetti, la polizia municipale con Massimo Luschi, la polizia, il nucleo degli artificieri dell'esercito italiano e una ambulanza della Misericordia locale con un medico a bordo come prevede il protocollo di sicurezza in queste delicate situazioni.
Occorre evitare, a quanto è stato spiegato, che vi possano essere dei rischi per la salute degli stessi artificieri e che nessuno si debba avvicinare inavvertitamente all'area dove i residuati vengono esplosi. Le operazioni sono cominciate intorno alle 10.30 dopo aver delimitato l'area per far brillare i residuati bellici e allontanare i curiosi. L'area prescelta al parco di Canonica ha compreso una porzione di terreno destinata all'addestramento dei cani. In quel punto sono stati collocati i due residuati bellici e poi, grazie all'azione degli artificieri provenienti da Bologna sono stati fatti esplodere.
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