Sicurezza
Bombe della guerra in soffitta scoperte per caso in un’abitazione
Sono state fatte esplodere con l’intervento di artificieri da Bologna e polizia nel parco di Canonica a Certaldo. Il proprietario della casa non sapeva di avere questi due residuati bellici
CERTALDO. Due ordigni bellici sono stati fatti brillare mercoledì 14 gennaio intorno alle 10,30, al parco di Canonica a Certaldo. Ma la notizia non è tanto questa quanto quella del modo in cui sono stati ritrovati. Per circa settanta anni le due bombe sono rimaste in una soffitta di un’abitazione e nessuno sapeva, a quanto è stato spiegato, che ci fossero.
Alcune famiglie, in pratica, vivevano con le bombe sopra le loro teste senza saperlo. Sempre a quanto è stato ricostruito, gli ordigni erano stati rinvenuti qualche settimana fa in una soffitta di una abitazione e una volta allertati tutti i soggetti e fatte le necessarie verifiche si è deciso dove e quando procedere a farli esplodere.
L'operazione è stata condotta senza allertare la cittadinanza ed evitando di creare allarmismo, anche perchégli ordigni non contenevano molto esplosivo. Il ritrovamento è avvenuto all'interno di una abitazione del centro di Certaldo da parte di un uomo che, rovistando nella sua soffitta e dovendo fare delle pulizie, ha fatto questa incredibile scoperta. Mai e poi mai avrebbe pensato di custodire in casa residuati bellici, appartenenti probabilmente alla seconda guerra mondiale.
Non ci sono dettagli sulla provenienza o sulla matrice e lo stesso ritrovamento dei residuati bellici è stato tenuto segreto fino a ieri, quando in piazza Boccaccio, all'ingresso del municipio, sono arrivati alcuni mezzi dei militari che si apprestavano ad avviare le operazioni di trasporto e poi esplosione dei residuati bellici. L'arrivo in paese di tanti mezzi e furgoni blindati, però, ha subito attirato l'attenzione della cittadinanza, incuriosita dalla presenza dei militari, della polizia e dei carabinieri. E solo dopo alcune ore si è capito cosa stesse per accadere. Importante e numeroso il dispiegamento di forze: i carabinieri di Certaldo con il comandante Alessandro Borsetti, la polizia municipale con Massimo Luschi, la polizia, il nucleo degli artificieri dell'esercito italiano e una ambulanza della Misericordia locale con un medico a bordo come prevede il protocollo di sicurezza in queste delicate situazioni.
Occorre evitare, a quanto è stato spiegato, che vi possano essere dei rischi per la salute degli stessi artificieri e che nessuno si debba avvicinare inavvertitamente all'area dove i residuati vengono esplosi. Le operazioni sono cominciate intorno alle 10.30 dopo aver delimitato l'area per far brillare i residuati bellici e allontanare i curiosi. L'area prescelta al parco di Canonica ha compreso una porzione di terreno destinata all'addestramento dei cani. In quel punto sono stati collocati i due residuati bellici e poi, grazie all'azione degli artificieri provenienti da Bologna sono stati fatti esplodere.
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