Cerreto piange Cappellini, il re delle borse
L’imprenditore conquistò il mondo con la Enny, fu anche l’artefice della scalata biancoverde nel calcio
CERRETO GUIDI. Grave lutto nella cittadina medicea che ha perso, ieri mattina, uno dei suoi primi e più lungimiranti imprenditori: Giovanni Battista Cappellini. Classe 1934, Cappellini ha portato il nome del suo paese a livelli altissimi. Primo frutto del suo lavoro fu il borsettificio Enny, negli anni '70. Per questa sua attività volle che fosse edificato lo stabilimento in via Piave, che nel momento del suo massimo fulgore dava lavoro ad oltre 400 persone, tanto che si rese necessario un apposito servizio di trasporto per i suoi operai.
Le creazioni a marchio Enny hanno invaso per decenni i mercati di tutto il mondo e show room della sua ditta erano stati aperti a New York, Tokyo, Parigi e Londra, oltre alle italianissime via Montenapoleone a Milano e via Tornabuoni a Firenze. I Passengers, gruppo famoso agli inizi degli anni '80, ad ogni loro concerto salivano sul palco indossando le creazioni in pelle cerretesi, mentre la cantante Emanuela Cortesi nel 1974 partecipò al Festival di Sanremo grazie allo sponsor cerretese. Ogni famiglia di Cerreto aveva in media un componente che lavorava da Cappellini e tanti di quegli operai sono passati ieri dal Santuario di Santa Liberata, dove la salma è esposta, per salutarlo. Lo sport e l'agricoltura erano due sue grandi passioni. Prima di tutto il calcio. Giovanni Battista assunse la presidenza della Cerretese con la squadra in seconda categoria, per portarla, in pochi anni, in C2. Fu una favola senza precedenti: una paese con poche migliaia di abitanti, considerando anche tutte le frazioni, che competeva con città capoluoghi di provincia notevolmente superiori. Siena, Livorno, Grosseto, ma anche Olbia, Torres, Caserta erano gli avversari di quegli anni e la Cerretese di Cappellini andò anche sulla schedina del Totocalcio. Poi, nel 1979, la Cerretese arrivò ad un passo dalla C1. Dopo la prima serie di incontri la squadra biancoverde appariva la squadra forse più pronta al grande salto, ma Cappellini decise di rinunciare al nuovo turno di spareggi: la realtà imponeva che andare oltre fosse impossibile per Cerreto. Legata al calcio, anche la grande avventura editoriale che Cappellini intraprese col giornalista Alfio Tofanelli, chiamata Anteprima dello Sport e sulla quale si trovarono a collaborare anche Sergio Brotini e Giovanni Micheli. Cappellini aveva una scuderia automobilistica, col nome Enny, che ha gareggiato sui maggiori autodromi europei. Nel mondo del pedale, col marchio Isabella de 'Medici, ha registrato notevoli risultati, col picco fortunato di Marcello Bartalini, che vestì addirittura una maglia azzurra nell'inseguimento. La Mostra del Vino Chianti conobbe con lui un periodo di intenso successo, con l'arrivo a Cerreto di giovani cantanti come Anna Oxa, Miguel Bosè e Donatella Rettore. Nel 2005 Giovanni, già insignito dei titoli di Cavaliere e Commendatore del lavoro, ricevette il Cerrino d'oro. È stato anche fondatore dell'azienda vitivinicola Isabella de 'Medici, i cui vini vengono esportati e apprezzati in tutto il mondo e che è oggi gestita dai suoi tre figli, Piero, Paolo e Michele, che lascia insieme alla moglie Marisa ed ai nipoti. I funerali si terranno domani alle ore 15 nel Santuario di Santa Liberata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
