Lutto
Va meglio a chi lavora nel commercio e nei servizi di ristorazione
Rispetto ai 30mila euro del passato, va meglio a chi opera nel comparto del commercio al dettaglio o all'ingrosso e nei servizi di alloggio e ristorazione. Per questi la soglia è fissata a 40mila...
Rispetto ai 30mila euro del passato, va meglio a chi opera nel comparto del commercio al dettaglio o all'ingrosso e nei servizi di alloggio e ristorazione. Per questi la soglia è fissata a 40mila euro di fatturato. A 35mila euro è stato fissato il tetto per chi opera nel settore delle industrie alimentario e delle bevande. Mentre ferma a 30mila euro rimarrà per gli autonomi del commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande. Andrà peggio, invece, a tutte quelle partite Iva del commercio ambulante di altri prodotti e per tutte le tipologie di attività non contemplate nella tabella (per cui l'asticella è stata abbassata a 20mila euro). Infine penalizzati saranno coloro che lavorano nelle costruzioni e nelle attività immobiliari, gli intermediari del commercio e i vari professionisti (attività professionali scientifiche, sanitarie, tecniche, di istruzione e di servizi finanziari e assicurativi): per questi la soglia è di 15mila euro.
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