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Lascia la politica per un bar svolta del candidato sindaco

Lascia la politica per un bar svolta del candidato sindaco

Dopo le primarie e la sua bocciatura per pochi voti, Federigo Capecchi apre un locale con un amico. E racconta perché ha abbandonato il partito

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CERTALDO. Da candidato sindaco alle primarie di Certaldo per il Partito democratico alla guida di un bar. La politica gli ha voltato le spalle e Federigo Capecchi, dopo oltre dieci anni spesi come amministratore, vira a 360 gradi e inizia un percorso da imprenditore.

L’ultima battaglia, durante la quale era in lizza con l’attuale sindaco Giacomo Cucini, lo ha amareggiato, il distacco con lo sfidante è stato di pochi voti. Capecchi, che ha 34 anni, però ha scelto un profilo elegante, non ha fatto ricorsi e ha deciso di guardare a una strada diversa, una concreta, nel mondo del lavoro (non rinnegando comunque il suo passato).

Insieme al suo amico Edo Salvadori ha voltato pagina con il Bar Europa (presto il nuovo nome) e dare avvio ad una realtà commerciale nuova. Colazioni, pranzi veloci, merende e cene: saranno in tanti sicuramente, dagli amici fino ai politici ex colleghi, che entro la fine di febbraio parteciperanno all'inaugurazione della nuova attività in via 4 Novembre. Il bar si trova a due passi dal Comune e dalle scuole, una posizione centrale, nel cuore del paese. Così Capecchi si prepara ad una nuova avventura dopo aver cominciato a 21 anni la sua esperienza in politica. Prima nella Sinistra Giovanile, poi consigliere comunale con i Ds, il balzo come segretario della Federazione della Sinistra giovanile, la parentesi con la Fiom Cgil per 7 mesi e infine gli anni più vicini con l'incarico di segretario Ds e poi del Pd a Certaldo. Il suo ultimo capitolo in politica è stato il ruolo di consigliere provinciale a Firenze per il Partito Democratico.

Nel 2014 scende in campo a Certaldo come candidato sindaco alle primarie del Pd. In paese la sfida era centrata fra Giacomo Cucini e lo stesso Federigo Capecchi, più lontano invece il terzo sfidante Francesco Betti. Fu una sfida all'ultimo voto, con la segreteria locale impegnata per 3 volte al riconteggio delle schede. Si profilò un ballottaggio fra Cucini e Capecchi per capire chi fosse il candidato sindaco. Alla fine intorno alle 3 della notte l'annuncio della vittoria di Cucini per un pugno di voti.

L'amarezza di Capecchi arriva ancora dalle sue parole: «Aver perso è stata una grande delusione e qualche rapporto, dopo le primarie si è deteriorato - spiega - Non porto rancore, guardo avanti e ripenserò alla esperienza delle primarie nella vita per fare certe scelte». Poi con la politica, lo stop. Almeno momentaneo. «Ho mandato curriculum alle aziende del territorio ma non ho avuto risposte», aggiunge.

Dopo le primarie decise di tornare a giocare a basket, ritrovando lo spogliatoio e tanti amici. Quei momenti che in passato « mi sono mancati tanto». Poi ha deciso di rilevare una attività come il bar Europa per dare un nuovo corso alla sua vita: «Ma tornassi indietro nel tempo non avrei rimpianti e rancori - dice - rifarei tutto ciò che ho speso in prima persona per la politica». Capecchi ha già sentito il sindaco Giacomo Cucini che ha fatto gli auguri all'ex sfidante. Da cameriere nei ristoranti e alla Festa dell'Unità ecco così una nuova esperienza, all'insegna della cucina toscana e con l'aiuto della pasticceria adiacente al nuovo bar. I piatti forti saranno trippa, baccalà e cipolla di Certaldo. Una cucina popolare per stare vicini alla gente, proprio come da politico Capecchi ha cercato di fare.

Giacomo Bertelli

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