Il Tirreno

Empoli

Medici in pensione, disagi per il cambio

Medici in pensione, disagi per il cambio

Code al distretto perché c’è un solo dipendente dell’Asl. E i pazienti protestano per le lunghe attese

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Chi ha mai provato - o è stato costretto - a cambiare il proprio medico di famiglia? Perché in alcuni casi fare questo semplice passaggio burocratico può diventare un'odissea. A Fucecchio ad esempio, dove due dottori sono andati in pensione con la fine dell'anno, generando involontariamente un caos nel distretto Asl delle Landini Marchiani, dove si sono riversate e continuano a riversarsi decine e decine di persone che devono scegliere il proprio nuovo medico di riferimento.

Succede che all'ufficio, con un solo dipendente a lavoro, arrivano tantissime persone, che magari hanno anche preso il permesso da lavoro. Il dipendente deve dividersi fra mille lavori e fra le molte lamentele degli utenti infastiditi, provando a fare tutto il possibile. Qualcuno riesce, dopo una lunga fila, a fare ciò che deve e a cambiare medico. Qualcun'altro, invece, non ci riesce e se ne va sconsolato, meditando altre soluzioni. Altre soluzioni perché nei giorni a seguire la gente ha iniziato ad arrivare prestissimo, praticamente all'alba, davanti al distretto, quando questo era ancora chiuso.

Questo per acquisire la precedenza ed essere sicura di riuscire a completare questo benedetto passaggio da un medico all'altro. Di solito vengono servite trenta persone alla volta e proprio per questo motivo alcune persone hanno optato per l'arrivo al distretto prima dell'apertura, così da essere sicure di farcela. Che poi in molti lamentano di non essere stati informati, tanto che avrebbero saputo del pensionamento del proprio dottore solo quando si sono recati in ambulatorio per una visita. Oltretutto davanti all'ufficio preposto del distretto Asl un cartello invita a contattare il numero 05717051 (il numero unico dell'Asl 11), salvo che è praticamente impossibile parlare con un operatore, se non dopo snervanti attese che superano i dieci minuti, quando va bene. Una situazione fastidiosa, che si pensava lontana da una regione come la Toscana che si fregia di essere un'eccellenza a livello socio-sanitario. Doversi alzare all'alba, con questo clima non propriamente estivo, per poi rimanere fuori diverso tempo a congelare non deve essere il massimo, specie per una persona anziana. (m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa