Il Tirreno

Empoli

Cane mangia droga nel parco è grave dopo l’intossicazione

Probabilmente ha ingoiato residui di stupefacenti che erano stati abbandonati nel giardino Spinelli rassicura: «Puliamo quest’area tutti i giorni e non è mai stata trovata una siringa»

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FUCECCHIO. Va a fare una passeggiata col cane in uno dei luoghi più belli e suggestivi del suo paese. Poi - dopo un'oretta - decide di tornare a casa. Tutto normale, l'ordinaria routine verrebbe dire, se non fosse che dopo un po' il cane (un jack russell di un anno di nome "Otto") inizia ad avere le convulsioni, a barcollare, a tremare e a non controllare più i movimenti volontari. A quel punto scatta la corsa dal veterinario con la triste - e assurda - scoperta: il cane mostra sintomi riconducibili all'avvelenamento da droghe, probabilmente oppiacei o cannabinoidi. In pochi parole l'animale avrebbe mangiato e quindi ingerito uno spinello o quello che ne restava. Il jack russell, che pesa nove chili, dopo minuti di paura inizia a riprendersi grazie ad una flebo.

Era evidentemente una dose esagerata (quasi una overdose) per lui, per un quattro zampe di piccola taglia. In ogni caso sono state escluse problematiche relative a veleni veri e propri, le cosiddette polpette avvelenate. L'episodio è avvenuto ieri attorno alle 17 al Parco Corsini, che era aperto e senza vigilanti. Quasi sicuramente qualcuno si era appartato precedentemente nel parco per utilizzare le suddette sostanze, gettandone poi i resti a terra. Oppure potrebbe aver perso lo spinello già pronto mentre camminava, questo non è chiaro. I

cani, con l'abitudine che hanno ad annusare tutto, spesso incorrono in questi problemi. E nella zona di Fucecchio era già successo. «Eravamo appena rientrati a casa - ha raccontato la padrona - quando ho visto che il cane iniziava a sbandare e a perdere l'equilibrio. Poi sono iniziate le convulsioni e i tremori alle zampe. Mi sono impaurita tantissimo e l'ho portato dal veterinario, che per fortuna è riuscito ad evitare danni permanenti. Ora è sulla via della ripresa, però non è possibile che accadano episodi del genere ed è bene che la cittadinanza lo sappia, perchè il cane ha rischiato di morire. E menomale non sono stati coinvolti dei bambini».

Il veterinario, pur non avendo i mezzi per confermare al 100% l'avvelenamento da droga, ha precisato che sintomi di quel tipo possono essere ricondotti all'assunzione di stupefacenti. Oppure a crisi epilettiche, che però sono rarissime in cani molto giovani. E' il jack russell non ha nemmeno un anno. L'animale è stato fatto vomitare e nello stomaco non c'erano tracce di veleno per cani, tipo quello utilizzato non molto tempo fa per sterminare i cani da tartufo sulle colline di San Miniato. E poi il veleno - quel veleno - spesso non lascia scampo agli sfortunati quadrupedi.

Una notizia che ha iniziato a far discutere non appena si è diffusa sul web. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Alessio Spinelli: « Mi dispiace per quanto è accaduto ma non vorrei che l’ingestione di un residuo di cannabinoide venisse strumentalizzato per far credere che il parco è un luogo pericoloso. Anzi mi sento di tranquillizzare tutti i cittadini. Gli antichi giardini di Parco Corsini vengono puliti quotidianamente dal personale dell’Auser che apre e chiude l’area trascorrendo circa un’ora al giorno all’interno: durante le operazioni di pulizia mai, e sottolineo mai, è stata trovata una siringa o materiale che possa essere pericoloso per i bambini. Al massimo i volontari tolgono qualche cartaccia o qualche lattina abbandonata ma niente di rilevante».

Marco Sabia

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