Un piano per le emergenze realizzato insieme ai cittadini
A Montelupo scatta il percorso partecipativo, il 17 gennaio la prima iniziativa pubblica di coinvolgimento della popolazione
MONTELUPO. In caso di emergenza (allerta meteo o sismica) dove cerchi informazioni affidabili? Una domanda all'apparenza banale, la cui risposta non è per niente scontata.
Il susseguirsi di una serie di calamità di diversa entità hanno messo in evidenza chiaramente la necessità che ciascun comune e l'Unione dei comuni dell'Empolese-Valdelsa abbiano un piano di Protezione Civile aggiornato ed efficiente. Il comune di Montelupo Fiorentino ha scelto di redigere tale piano assieme ai suoi cittadini nella convinzione che prendere parte alla stesura del documento sia un momento educativo e di acquisizione di maggiore consapevolezza. Inoltre, il contributo di coloro che vivono diversi aspetti del territorio può essere certamente produttivo per la discussione e aggiungere elementi di interesse.
In questa prospettiva diventano indispensabili i punti di vista delle associazioni del volontariato, degli operatori scolastici, dei genitori, ma anche dei rappresentanti dei diversi settori economici.
Il percorso "Protezione civile è Partecipazione" è finanziato dallAutorità per la partecipazione della Regione Toscana per un importo di 21.000 euro ed è coordinato dalla società Sociolab. Si tratta di un percorso sperimentale che potrà essere replicato anche a livello di Unione.
Gli obiettivi che il comune si è prefisso con lattivazione di questo progetto sono: mappare gli elementi di rischio e le risorse del territorio tenendo conto dei saperi locali; responsabilizzare gli abitanti come protagonisti della propria sicurezza; attivare e formare le risorse locali per rispondere in modo efficace agli eventi calamitosi; individuare soluzioni concrete allemergenza insieme agli abitanti della zona; aggiornare e rinnovare il piano di protezione civile comunale.
Il percorso si articola in sei mesi ed è ufficialmente partito a dicembre con una serie di attività di monitoraggio del territorio, di formazione dei dipendenti comunali, delle forze dell'ordine e del volontariato e con interviste ad alcuni portatori di interesse.
Il 17 gennaio iniziano le attività aperte alla cittadinanza. Sabato dalle 9.30 alle 12.30 è previsto un punto informativo al mercato di Montelupo. Si tratta di una postazione mobile ben riconoscibile dove i cittadini possono trovare tutto il materiale informativo del percorso e le indicazioni circa le modalità di partecipazione e le date degli incontri. Il punto informativo è "animato" da due facilitatrici professioniste di Sociolab che, oltre a distribuire il materiale e spiegare quello che accadrà nei prossimi mesi, invitano i cittadini a raccontare il proprio punto di vista, inerente la conoscenza del territorio, la propria esperienza diretta di eventi passati e la personale percezione del rischio.
Gli altri appuntamenti: 19 gennaio - Sopralluogo partecipato con gli studenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi. I membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi, accompagnati dai propri animatori, dalle facilitatrici e dai tecnici del Comune, percorreranno la strada che da Piazza 8 Marzo porta alle casse di espansione del fiume Pesa. Durante la camminata i tecnici illustreranno il comportamento dei fiumi e il meccanismo di funzionamento delle casse di espansione e i ragazzi saranno sollecitati a produrre immagini ed esprimere le proprie considerazioni sul tema del rischio idraulico e delle norme di protezione.
Il 20 gennaio punto informativo al mercato di Fibbiana, dalle 9.30 alle 12.30; 7 febbraio - sopralluogo partecipato. Così come avvenuto con i membri del CCR, anche i cittadini sono invitati a prendere parte a un sopralluogo lungo largine del torrente Pesa nei pressi della cassa di espansione per andare a verificare e conoscere quali sono gli elementi di rischio del territorio accompagnati dai tecnici comunali. In questa occasione le facilitatrici di Sociolab raccoglieranno spunti di riflessione e suggerimenti dai cittadini. Il
23 marzo laboratorio partecipativo. Momento centrale del percorso sarà un laboratorio di discussione organizzato in piccoli tavoli di lavoro, finalizzato alla definizione di linee guida efficaci e condivise per il Piano di emergenza. Al laboratorio potranno partecipare (previa iscrizione) i membri dell'associazionismo locale e gli abitanti. Per permettere la più ampia partecipazione anche da parte di donne e uomini con figli piccoli, sarà disponibile un servizio baby sitting gratuito su prenotazione, gestito da personale di comprovata affidabilità. Ai partecipanti sarà offerto un buffet che permetterà loro di lavorare a cavallo dell'orario di cena. Il laboratorio si svolgerà presso il Mmab in piazza Vittorio Veneto
A maggio 2015 l'evento conclusivo. Il piano di protezione civile redatto in base a quanto emerso nei diversi momenti di incontro sarà presentato alla cittadinanza.
In questa occasione saranno proposte ulteriori attività volte a sensibilizzare i cittadini nei confronti di temi come la sicurezza e la protezione civile.
«Il terremoto che è avvenuto nel mese di dicembre - spiega Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e delegato alla protezione civile per l'Unione dei comuni Empolese-Valdelsa - ha messo in evidenza la necessità di intervenire in tempi rapidi in questo ambito, di definire protocolli di comportamento condivisi, di affinare e potenziare gli strumenti di contatto con i cittadini e soprattutto di promuovere una cultura dalla Protezione Civile nella popolazione. Vi pongo una semplice domanda: quanti di voi sono a conoscenza delle norme di comportamento da tenere in caso di terremoto? Il mese scorso ho potuto constatare che poche persone hanno risposto in modo affermativo a questa domanda. Ecco noi dobbiamo lavorare affinché la quasi totalità dei nostri cittadini acquisisca una maggiore consapevolezza».
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