Italia
Cento agenti scioperano contro l’Unione
Via libera dell’assemblea alla protesta per il 17 gennaio quando è in programma Empoli-Inter, rischio caos per il traffico
EMPOLI. Nessuna marcia indietro, si va allo scontro frontale. I novantasei agenti della polizia municipale dell’Unione dei Comuni hanno proclamato lo sciopero per l’intera giornata di sabato 17 gennaio, giorno in cui, tra le altre cose, è in programma la partita di calcio Empoli-Inter e di conseguenze si rischierà il caos sul piano della gestione del traffico, vista l'elevata affluenza di pubblico prevista allo stadio Castellani. La decisione è stata presa quasi all'unanimità (i settantuno agenti presenti si sono espressi tutti a favore dell’astensione dal lavoro; i comandanti si sono astenuti) al termine dell'assemblea degli agenti dei vari comandi territoriali, che si è tenuta ieri al palazzo delle Esposizioni di Empoli. La mattina del 17 è previsto un presidio informativo in piazza della Vittoria.
La Rsu ha motivato la scelta con le troppe lacune nella gestione del corpo unico, nato "a freddo a gennaio 2013, senza un piano organizzativo". E ora gli agenti si trovano quotidianamente a fare conti con divise logore (il budget è stato tagliato per dirottare i soldi sul ponte-radio che non c’è), parco-auto vecchissimo (ci sono veicoli che hanno “macinato” duecentonovantamila chilometri), per non parlare delle moto (immatricolate anche nel 1992). Ma pure difficoltà burocratiche quotidiane anche per fare un pieno di benzina. Fino alla mancanza di ricetrasmittenti (prese in prestito da polizia e Vab in occasione dei grandi eventi), che aveva portato già alcune settimane fa alla sospensione dei servizi notturni, «perché da una parte è impossibile coordinare il servizio tra più pattuglie; dall’altro ci possiamo ritrovare ad operare in zone dove i cellulari sono inutilizzabili perché non c’è copertura.
Sul piatto anche la quota-parte dei proventi dalle multe che secondo il codice della strada dovrebbe essere utilizzata «per le misure di assistenza e di previdenza per il personale». E ancora, appena 6 giubbotti anti-proiettili in dotazione per un organico di 96 agenti. Zero assunzioni in due anni, a fronte di otto vigili urbani che hanno lasciato il servizio, tra mobilità e pensionamenti.
Insomma, una lunga lista di lacune logistiche e organizzative che ha portato alla “storica” rottura con gli amministratori locali. Tuttavia resta aperto uno spiraglio e proprio in extremis potrebbe esserci (anche se al momento la distanza è abissale), il colpo di scena. La giunta dell’Unione non ha preso bene la decisione di scioperare e minaccia di ricorrere al prefetto (vedi box), ma nelle prossime ore è previsto un ulteriore incontro tra le parti per cercare di evitare il black-out del servizio: «Nella giornata di oggi (ieri, ndr) è pervenuta – si legge in un comunicato stampa diffuso in serata dalla Rsu della polizia municipale – anche una prima disponibilità da parte dell'Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa a ricomporre la vertenza dopo il mancato accordo sottoscritto in prefettura: insieme alle organizzazioni sindacali siamo a disposizione per trovare soluzioni concrete a tutela dei lavoratori e del servizio».
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