Il Tirreno

Empoli

Un fondo di 100.000 euro per gli sconti sulla bolletta

di Marco Sabia

Via libera dell’Autorità idrica a tesoretto per i Comuni dell’Empolese Valdelsa in ritardo la procedura per la pubblicazione del bando da parte dell’Unione

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EMPOLI. Arriveranno anche quest'anno gli aiuti ai soggetti deboli per il pagamento della bolletta dell’acqua: l'autorità idrica toscana, infatti, ha deliberato per l'anno nuovo quasi 100.000 euro per gli undici Comuni dell'Empolese Valdelsa, i quali ovviamente sono tenuti a erogare i fondi - tramite gli uffici delle politiche sociali - e a rendicontarli.

Ora si attende la pubblicazione del bando (prevista nel giro di poche settimane) necessario affinché i soggetti deboli si possano candidare per usufruire dello sgravio (circa 50 euro), piccolo ma quantomeno sempre presente, nonostante i continui tagli alle risorse. Tutte le competenze relative all’informazione della cittadinanza, la predisposizione delle graduatorie e l’erogazione dei rimborsi sono affidate ai servizi sociali all’interno dei municipi. Che hanno ampia autonomia organizzativa e decisionale nell’individuazione degli aventi diritto e dei rimborsi da assegnare. Con tre “paletti” fissati dall’Autorità idrica Toscana: l’utilizzo del metodo Isee nell’individuazione degli aventi diritto, l’esaurimento del fondo a disposizione e la rendicontazione all’Ait dell’entità dei rimborsi erogati, del tetto Isee utilizzato e del numero degli utenti coinvolti.

In linea di massima sarà riservato un occhio di riguardo agli anziani, a chi ha perso il lavoro o alle prese con la cassa integrazione. Di solito il contributo si aggira sui cinquanta euro, ma molto dipenderà anche dal numero di richieste che arriveranno agli uffici. Decisive saranno le soglie dell’Indicatore della situazione economica equivalente (che solitamente cambiano a seconda del Comune). Quest'anno la pubblicazione del bando nell'Empolese Valdelsa è in ritardo (ancora non c'è) per una serie di problematiche relative alla comunicazione e perché si è sostanzialmente modificato il quadro relativo alle competenze nell'erogazione. La presenza dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, così come di altri enti intermedi, ha complicato non poco l'acquisizione delle necessarie certificazioni. Tutto il mese di novembre è stato impiegato per contattare tutti questi soggetti (Comuni ed Unioni), compresi quelli che non hanno proceduto a nessuna erogazione.

«In generale, comunque, la gran parte dei Comuni ha ottemperato al compito, specie quelli - si legge nel documento dell'Ait - che si sono avvalsi delle Società della Salute o delle varie Unioni. Nella maggior parte dei casi i dati, seppur in ritardo, sono giunti nella maniera conforme alle richieste. E quando non lo erano, gli uffici si sono mossi per aggiornarli e renderli idonei e completi. Rimangono, allo stesso tempo, una certa rigidità e difficoltà da parte degli uffici preposti dei Comuni, specialmente quelli più piccoli, a esperire tutte le forme possibili per esaurire in toto i fondi messi a disposizione. Per questo - per l'anno 2014 - non verranno stanziati fondi per chi non ha mai erogato i soldi resi disponibili. E verrà operata una decurtazione a chi non lo ha fatto in maniera completa, ad esempio del 50% per chi non ha erogato almeno la metà delle somme». Ma si tratta di un problema che non riguarda i Comuni dell'Unione, i quali per l'anno passato hanno erogato tutte le risorse messe a disposizione dall'Autorità idrica Toscana, per un totale di 91.000 euro mentre quest'anno il fondo è di 97.734,20 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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