Attenzione
Quartiere ostaggio dei ladri «Vogliamo più controlli»
Spariti caschi, bici, specchietti e persino libri e quaderni. Auto forzate e ripulite I residenti: «Siamo stanchi anche di ubriachi e spacciatori, qualcuno intervenga»
EMPOLI. Rubano di tutto. Biciclette, caschi, specchietti. Entrano nelle auto e prendono di tutto, compresi libri e quaderni degli studenti. Rovistano in borse e zaini a caccia di soldi e oggetti di lavoro, per poi gettare il resto dove capita. Ora la gente di Barzino è stufa: «Non ne possiamo più. Vogliamo più controlli da parte delle forze dell’ordine. Siamo stanchi di dover fare i conti con ubriachi, ladruncoli e spacciatori».
Un quartiere nel cuore di Empoli che nel 2012 si oppose (senza successo) al trasferimento del Sert nei locali Asl dell’ ex medicina del lavoro, torna a ribellarsi e stavolta lancia un grido di aiuto a polizia e carabinieri. Da queste parti gli episodi di microcriminalità non si contano più. Nessun fatto eclatante – per fortuna – ma una serie di furti ha spazzato via la pazienza dei residenti. L’ultimo si è verificato alcune notti fa. Il malintenzionato di turno è entrato nel cortile di un condominio di via Dino Compagni, nella zona del palazzetto dello sport, ha aperto un’auto e ha rubato lo zaino di uno studente. All’interno c’erano libri e appunti. La sua mamma, Francesca Borsellini, ha lanciato un appello su Facebook: «Se qualcuno - passeggiando - trova uno zaino nero, quaderni o libri per terra - mi contatti». Lei stessa si è messa alla ricerca nei dintorni di casa sua. E le sorprese non sono mancate, a conferma di una situazione ormai insostenibile: «Ho trovato due borse con all’interno effetti personali, sono riuscita a rintracciare i proprietari e a restituirle. Davanti al palazzo delle esposizioni ho trovato anche una borsa con documenti e libretto universitario rubata a novembre: il computer portatile invece - ovviamente - non c’era più». Soltanto nella zona di via Compagni, in poco tempo, sono sparite almeno sei biciclette che i proprietari pensavano di aver messo al sicuro con un lucchetto; ma anche caschi custoditi nel sottosella; specchietti e fari dei motorini: «In qualsiasi ora del giorno e della notte – sbottano i residenti – forzano le auto parcheggiate». I ladri si appostano, aspettano che il proprietario entri in casa (anche per pochi minuti) ed entrano in azione. Poco tempo fa è finita nel mirino anche una Mercedes parcheggiata in via di Barzino. È sparito il libretto di manutenzione, che poi è stato ritrovato per terra, a qualche decina di metri di distanza.
«Da queste parti – proseguono i residenti – ci sono varie zone “calde” dello spaccio. E infatti, basta farsi un giro per capire qual è la situazione: siringhe, rifiuti, bottiglie rotte, sacchetti della spazzatura, abbandonati a pochi passi dalle case».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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