Stranieri, presidente agli arresti si autosospende dal consiglio
Xian Ping in attesa del giudizio per estorsione ha comunicato la sua decisione al sindaco: «La magistratura ci restituirà un uomo colpevole o innocente». Il timone passa all’albanese Shima
FUCECCHIO. Si è autosospeso il presidente del Consiglio degli stranieri Ye Xiang Ping, che si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Fucecchio dopo essere finito in manette a inizio dicembre per tentata estorsione e lesioni personali.
L'imprenditore cinese ha inviato una nota all'amministrazione comunale nella quale ha specificato che - viste le sue attuali condizioni - non può adempiere alle sue funzioni. Per questo si è autosospeso. Il regolamento del consiglio specifica che la guida dell'assemblea in questi casi passa al vicepresidente, l'albanese trentaseienne Gentian Shima.
A confermarlo il sindaco Alessio Spinelli: « Xian Ping ci ha fatto pervenire questa nota in cui ufficialmente si autosospende in attesa di giudizio. Nel frattempo attendiamo l'evolversi degli eventi con grande fiducia nella magistratura, che ci restituirà un uomo colpevole o un innocente». Non è stato sicuramente un bel colpo per l'immagine di questa assemblea, un organo consultivo attraverso il quale la giunta ed il consiglio comunale vengono informati sulle condizioni e le problematiche delle comunità straniere, nonché sulle opinioni dei cittadini stranieri legate alle questioni che riguardano l'amministrazione del territorio comunale. Il Consiglio degli stranieri costituisce un punto di riferimento per le attività di informazione, aggregazione e confronto sulle problematiche legate alla presenza degli stranieri nel Comune, allo scopo di favorire il dialogo e l'integrazione tra le diverse culture. Come anticipato al presidente del Consiglio degli stranieri spetta il compito di partecipare, in qualità di consigliere aggiunto, alle sedute del consiglio comunale, con diritto di intervenire in merito a tutte le questioni discusse, con facoltà di parola ma senza diritto di voto. Opportunità che - vista l'indisponibilità di Xian Ping - sarà a disposizione del suo vice Shima. Ye Xian Ping venne arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Firenze poiché ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione e lesioni personali.
Le indagini dei carabinieri di Empoli sono, infatti, partite dalla denuncia sporta da un connazionale dell’arrestato che, per una ditta di confezioni di Empoli, ritira le commesse di un'azienda di Borgo a Buggiano. Nel periodo aprile - giugno scorsi, quest'ultimo aveva ricevuto reiterate minacce ed in un’occasione anche un pugno al volto, poiché a quanto è stato ricostruito dagli investigatori l'imprenditore cinese (Xian Ping) riteneva che solo lui dovesse essere beneficiario delle commesse lavorative dell’azienda del pistoiese. L’arrestato, dopo le formalità, venne portato in carcere a Pistoia ed oggi si trova ai domiciliari in attesa di processo.
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