Il Tirreno

Empoli

Al via piano anti-corruzione 22 sono i punti più a rischio

di Marco Pagli

Sotto controllo in particolare il settore dei lavori pubblici, il patrimonio e i servizi alla persona. Ma anche la formazione e il piano strutturale

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EMPOLI. L’amministrazione serra le fila contro la corruzione e lo fa approvando il piano di prevenzione per il triennio 2014-2016. Un volume di cui finora erano stati scritti diversi capitoli, ma che con le disposizioni attuative passate al vaglio della giunta pochi giorni fa trova definitivamente compimento.

In particolare, sono stati catalogate tutte le attività svolte dagli uffici comunali ed è stato assegnato loro un punteggio in base al grado di rischio corruzione, “sia in termini di rischio sia in termini di probabilità che in termini di impatto”. Di conseguenza sarà più facile monitorare e controllare le fasi dei processi, con particolare attenzione a quelli più a rischio. Sarà compito del responsabile della prevenzione della corruzione del Comune di Empoli, per il cui ruolo già un anno e mezzo fa era stato nominato il segretario Rita Ciardelli, tenere i riflettori accesi.

Ma anche di tutti i dirigenti dei vari settori, oltre ai referenti del gruppo di supporto che sono stati nominati per coadiuvare l’attività di controllo. Degli oltre 250 processi analizzati per aree di rischio, ce ne sono 22 che hanno raggiunto un punteggio superiore a 5 e di conseguenza verranno tenuti sotto controllo con maggiore attenzione. Servizi alla persona, affari generali e istituzionali, politiche territoriali e tutela ambientale, ma in particolar modo a preoccupare maggiormente per quanto riguarda il rischio corruzione è il settore dei lavori pubblici e patrimonio. E a ben vedere, considerati gli scandali che da qualche anno a questa parte stanno investendo con sempre maggiore frequenza varie amministrazioni pubbliche in giro per tutta Italia. Entrando nel dettaglio, l’attività più rischiosa è la programmazione triennale dei lavori pubblici, con un punteggio di 10,50. Quindi la procedura negoziata con pubblicazione di avviso di manifestazione di interesse, con un punteggio di 9,63. Entrambi processi legati appunti al settore dei lavori pubblici. Così come la procedure semplificata per forniture e servizi (8,75), la procedure per la realizzazione di opere pubbliche, servizi e forniture (8,75) o l’alienazione di beni immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali (8,50).

Considerate a serio rischio anche la formazione e l’approvazione sia del Piano strutturale sia del Regolamento urbanistico (8,75) che, invece, competono al settore delle politiche territoriali. Con punteggi minori, ma comunque sopra la soglia dei cinque punti, sono state classificate procedure come la concessione di immobili del patrimonio indisponibile e demaniale, le bonifiche ambientali, l’affidamento di lavori pubblici, le espropriazioni.

E ancora i piani attuativi (lottizzazione, recupero, insediamenti produttivi, riqualificazione ed edilizia economica e popolare), l’assegnazione di contributi ordinari e straordinari alle associazioni di volontariato, la certificazione di idoneità di alloggi per cittadini stranieri, fino al patrocinio comunale e la nomina di rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni. Per riuscire a prevenire e contrastare eventuali attività corruttive all’interno dell’amministrazione sono state individuate delle misure apposite.

A tal proposito, molte di queste 26 regole sono già state attivate nell’ambito del piano della trasparenza (come ad esempio la pubblicazione di tutti i contributi erogati, gli incarichi interni ed esterni, le delibere e determine, bandi e appalti, i costi delle opere pubbliche) e del codice di comportamento dei dipendenti.

Oltre ad esse, come accennato, è stato nominato un gruppo di supporto che coadiuverà l’azione dei dirigenti e del responsabile, che sono stati investiti di maggiori responsabilità. Si tratta di Cinzia Niccolai e Cinzia Montomoli per gli Affari generali, Paolo Cintelli e Sandra Scarselli per i Servizi finanziari e personale, Fiorella Arrighi per i Servizi alla persona e ambiente e Nulli Proietti per i Lavori pubblici e le politiche territoriali. Il loro compito sarà, nella fattispecie, quello di “assicurare un rapporto circolare di informazioni, un coordinamento dell'approccio metodologico e una condivisione di impostazione”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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