Il Tirreno

Empoli

soldi pubblici

Più di mille euro al giorno per pagare gli avvocati

di Marco Pagli
L'aula di un tribunale (foto d'archivio)
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L'aula di un tribunale (foto d'archivio)

Nel 2014 i Comuni hanno sborsato 400mila euro per resistere in giudizio nelle azioni legali promosse da società, aziende o cittadini.

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EMPOLI. La litigiosità, è ben noto, fa parte della natura italica. Se poi ci si mette anche la scarsa fiducia che Stato ed enti pubblici godono nell’immaginario dei cittadini, è piuttosto semplice spiegare il fiume di denaro che ogni anno le amministrazioni del territorio si trovano a spendere per ricorsi e processi mossi contro di loro.

Nel 2014 (i dati sono aggiornati alla fine del mese di novembre) è stato speso qualcosa come 400mila euro. In diminuzione rispetto all’anno precedente, quando si era giunti addirittura a superare i 600mila euro, ma comunque una cifra enorme. Specie se si considera che tale spesa non tiene conto degli eventuali rimborsi effettuati in caso di parere sfavorevole da parte del tribunale, ma semplicemente di quanto profuso per pagare i cosiddetti patrocini legali.

A figurare, insomma, sono semplicemente gli onorari degli avvocati e non le eventuali somme versate in caso di sentenze avverse. Guardando la questione da un’altra angolatura, un’emorragia di questo tipo è costata quest’anno 2,11 euro ad ogni cittadino, dal neonato all’anziano. Una soglia che è sensibilmente scesa rispetto al 2013: lo scorso anno, infatti, le cause contro le amministrazioni avevano pesato sulle tasche di ogni cittadino per 3,9 euro, a fronte di una media nazionale ferma a 3,6 euro.

Quest’anno, invece, il confronto tra quanto speso nell’Empolese Valdelsa rispetto al Paese è positivo: 2,11, appunto, contro 3,45 euro. Resistere in giudizio - questa è la formula utilizzata – costa e non poco. Basta fare un giro sulle bacheche dei siti istituzionali delle undici amministrazioni per rendersi conto della frequenza con la quale le azioni legali vengano intraprese contro i Comuni. Società, aziende o anche semplici cittadini che si rivolgono al tribunale per le questioni più disparate. E non è un caso che tra i più assidui consulenti o professionisti incaricati dalle giunte ci siano proprio gli avvocati. Ma vediamo la situazione nel dettaglio. Come accennato, il trend mostra tra il 2013 e il 2014 una contrazione del 33%. Si sono spesi 402.426 euro quest’anno contro i 608.451 dell’anno precedente. La diminuzione, d’altronde accomuna ben otto degli undici comuni.

Ad andare contro tendenza sono stati Castelfiorentino, Montespertoli e Cerreto Guidi. Nei primi due, tra l’altro, la spesa pro capite è ben al di sopra della media nazionale, superando i quattro euro per cittadino. A Capraia e Limite a fine novembre del 2014 sono stati spesi 14.401 euro (50.975 nel 2013). A Castelfiorentino 70.946 euro (65.641 l’anno scorso). L’aumento è stato notevole a Cerreto, dove sono stati profusi 6.851 euro (3.123 nel 2013). Dimezzata la cifra, invece, a Certaldo che ha speso nel 2014 20.251 euro (40.714 lo scorso anno). A Empoli si è arrivati a 126.277 euro (contro 148.613 euro). In calo l’importo anche a Fucecchio, dove si è versato 50.970 euro (contro 72.613). A Gambassi appena 2.292 euro (18.226 nel 2013) e a Montaione 9.964 (22.934 nel 2013). A Montelupo 20.010 euro (50.641 nel 2013), a Montespertoli ben 62.031 euro (in aumento rispetto a 47.974) e a Vinci 18.428 euro (ben 86.991 nel 2013).

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