Il Tirreno

Empoli

Pensionata trovata morta lungo l’Arno

di Francesco Turchi
Pensionata trovata morta lungo l’Arno

Amalia Pica era scomparsa il 31 dicembre, il cadavere scoperto da due pescatori, padre e figlio: disposta l’autopsia

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EMPOLI. Padre e figlio stavano pescando in Arno, nelle vicinanze della sede Avis di Empoli, nel quartiere di Serravalle. Hanno notato qualcosa di strano. Si sono avvicinati e si sono ritrovati di fronte a una scena raccapricciante: era il cadavere di Amalia Pica, la pensionata di settantadue anni, scomparsa da casa la mattina dell’ultimo dell’anno.

Il corpo era soltanto in parte immerso nell’Arno, all’altezza della pescaia, mentre le gambe erano appoggiate sulla vegetazione. Immediata la richiesta di intervento alla sala operativa del 118.

Sul posto sono intervenuti l’automedica, la Misericordia di Empoli, i volontari della Vab, gli agenti del commissariato di piazza Gramsci e la polizia municipale del comando territoriale dell’Unione dei Comuni, oltre ai vigili del fuoco, supportati dall’elicottero.

Ma i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna, che risalirebbe – secondo quanto si è appreso – almeno a ventiquattr’ore prima del ritrovamento, avvenuto ieri pomeriggio poco dopo le ore 16.

Al momento non sono chiare le cause del decesso, con gli inquirenti che – sulla base degli elementi attualmente a disposizione – non escludono nessuna ipotesi. E proprio per fare luce sulla morte di Amalia, il magistrato di turno non ha dato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia, disponendo invece l’autopsia, che sarà effettuata nelle prossime ore all'istituto di medicina legale di Firenze, dove nel tardo pomeriggio di ieri è stato trasferito il corpo.

Gli agenti della polizia scientifica hanno effettuato i rilievi nella zona del ritrovamento, alla ricerca di elementi utili che - insieme ai risultati dell’autopsia - dovranno fare luce su un decesso per certi versi misterioso, a cominciare dalla posizione in cui è stato ritrovato il corpo. C’è da capire se il decesso è avvenuto alla pescaia o altrove, se la donna è finita nell’acqua per cause accidentali, magari dopo essere scivolata o se sia arrivata fin lì per altre cause.

Sul posto sono arrivati anche i cinque figli della pensionata, insieme ad altri familiari, per il riconoscimento del corpo, prima del trasferimento a Firenze.

Il 31 dicembre Amalia si era alzata presto e aveva iniziato a cucinare. Poi nessun familiare l’aveva più rivista. E così erano andati a denunciare la scomparsa della donna, originaria di Napoli e che ora abitava con uno dei figli in via Tosco Romagnola 12, all’altezza del Monte dei Paschi di Siena.

La donna si era allontanata da casa senza prendere niente, né i soldi, né l’auto, né il suo telefono. La famiglia aveva fatto ricerche da amici e parenti, senza ottenere alcun riscontro. E poi anche alla stazione ferroviaria ma nessuno l’aveva vista.

Nelle ore immediatamente successive era stata diffusa anche una foto, con la descrizione degli abiti che indossava quando era uscita da casa e le ricerche sono andate avanti senza sosta, con decine di uomini impegnati, fino a ieri pomeriggio quando, intorno alle 16, è arrivata la tragica segnalazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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