«Le urla di una donna e poi la fuga di tutti»
Il racconto dell’imprenditore Maurizio Araneo che vive sopra il locale: «Abbiamo visto un uomo in terra e l’altro che si è accasciato poco dopo»
CERRETO GUIDI. «Erano all'incirca le tre del mattino quando io e la mia famiglia siamo stati svegliati dalle urla di donna provenienti dalla strada. Ci siamo affacciati alla finestra e abbiamo visto un assembramento di persone. Poco dopo queste stesse persone si sono volatilizzate sgommando con le loro auto. A quel punto sono rimasti due individui: uno sdraiato e agonizzante sul selciato, l'altro che mostrava segni di cedimento e che poco dopo si è accasciato a terra. Da lì in poi è iniziato un via vai di ambulanze. Non è stato certo un bel modo di iniziare l'anno».
A raccontare è Maurizio Araneo, imprenditore stabbiese che la notte di capodanno è stato suo malgrado svegliato dal frastuono di quello che poi si rivelerà essere un omicidio davanti le sue proprietà in via della Repubblica, con la morte di un marocchino di 47 anni, Noureddine Marouki, deceduto poco l'intervento dell'ambulanza, per le ferite riportate alla testa. L'altro, un connazionale 35enne, è stato trasportato in gravi condizioni al pronto soccorso di Empoli.
Il dramma si è consumato a pochi metri dal club privato Al Jawhara gestito da marocchini, all'interno del quale probabilmente è scoppiata una rissa per motivi che ancora non sono noti. Fatto sta che l'uomo è stato trovato sul selciato di via della Repubblica a Stabbia, dalla parte opposta della strada rispetto al circolo.
I presenti, una volta capita la gravità della situazione, hanno preferito darsela a gambe, tanto che quando sono arrivati i soccorsi e le forze dell’ordine sul luogo sono rimasti soltanto i due feriti. «A parte la musica molto alta - continua a raccontare Araneo - non c'erano stati problemi in passato. Il circolo è aperto da qualche mese e per fortuna non era successo niente del genere e nemmeno di simile».
Attorno ad Araneo tanti curiosi si aggiravano attorno al perimetro delineato dai carabinieri e all'interno del quale gli uomini della scientifica hanno effettuato rilievi per tutta la mattinata, sia dentro il locale che fuori. L'uomo è stato trovato agonizzante accanto ad un Fiat Doblò (di proprietà dello stesso Araneo) sul quale sono stati compiuti i rilievi dalla scientifica. Tutt'attorno piccole macchie di sangue sull'asfalto, lasciate da qualcuno che nella rissa si è ferito e che poi è scappato. Si ipotizza che il colpo fatale sia stato inferto dietro la testa, forse con una bottiglia o con un bastone. In ogni caso sia la vittima che il ferito sono stati picchiati durante una rissa che ha coinvolto una decina di persone, poi sparite.
Il locale all'interno ha delle telecamere di sorveglianza ma non è detto che fossero in funzione al momento della scazzottata poi degenerata.
Nel settembre di due anni fa, quando al posto del circolo c'era la sala slot "Marilyn Monroe" , la famiglia Araneo che la gestiva si trovò al centro di una rapina a mano armata condotta da tre uomini con due pistole ed un coltello. Furono fatti distendere a terra e un cinese venne schiaffeggiato perché esitava. Complessivamente dalla cassa vennero sottratti tremila euro, oltre ai soldi nei portafogli dei presenti. Poi i banditi sparirono nel nulla. Da quando è subentrato il circolo privato non era accaduto più nulla. Almeno fino alle prime ore del nuovo anno.
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