La manifestazione
Gocce di sangue sparse per decine di metri
Il delitto avvenuto davanti a un’ex sala giochi nella zona industriale già danneggiata dal tornado
CERRETO GUIDI. La scena del delitto si trova in un'area che - nel 2014 - ha vissuto momenti molto difficili: il downburst del 19 settembre ha lasciato segni ancora evidenti nelle tante aziende del distretto industriale stabbiese di via della Repubblica. Vetri a terra, coperture danneggiate, stock di nuove coperture - non più in amianto - acquistate per sostituire quelle volate via. Milioni di euro di danni, tra merce, strutture e macchinari da buttare. Nel mezzo a tutto questo spunta anche il delitto. E le macchie di sangue che rimangono sull'asfalto, evidenziate da un piccolo nugolo di curiosi accorsi nella mattinata, incuriositi dal via vai dei mezzi di soccorso e dall'arrivo della scientifica.
Il 2015, se possibile, è cominciato pure peggio di com'era terminato il 2014, con un morto ammazzato a terra, abbandonato a se stesso fino all'arrivo dei sanitari, che non ce l'hanno fatta a strapparlo alla morte. Dalla devastazione della tromba d'aria all'assurdità di una scena mai vista in questa tranquilla frazione. Tranquilla fino ad un certo punto, visti i problemi derivati dal downburst: c'è ancora rabbia, ad esempio, per la questione del rinvio beffa delle tasse di soli sei giorni, una "concessione" governativa che ha mandato su tutte le furie i piccoli imprenditori e artigiani, che si sono sentiti beffati da una sospensione delle tasse che - con tale durata - poteva essere evitato. Lo stesso Giovanni Araneo, padre di Maurizio, aveva protestato per il trattamento ricevuto da Roma. Ora si trova il locale - che aveva dato in gestione - sequestrato, per cui non percepirà l'affitto per i mesi a venire. Ormai, considerati gli episodi succedutisi, c'è poco da stupirsi: questa zona di Stabbia ha avuto un 2014 terribile ed è ripartita col nuovo anno dal decesso di un uomo ucciso in seguito ad una rissa. Mentre nel club si consumava il dramma le famiglie che lì accanto vivono stavano festeggiando l'arrivo del nuovo anno. E chi era già a letto è stato svegliato dalle urla provenienti dall'esterno del locale. Alla fine, con la scientifica che se è andata, rimangono soltanto poche tracce del dramma consumatosi. Le gocce di sangue a terra, però, rimangono. Così come la paura e l'incredulità per ciò che è accaduto. (m.s)
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