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«Lo Stato ha due morti sulla coscienza»

«Lo Stato ha due morti sulla coscienza»

Gli amici del “Nigno”: «Non doveva guidare, aveva già investito un poliziotto. Poi è stato abbandonato»

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EMPOLI. «Lo Stato ora ha due morti sulla coscienza». Parole piene di rabbia pronunciate dagli amici di Nino Buscaino. Hanno perso un amico speciale, quasi quotidianamente organizzano iniziative per ricordarlo, soprattutto a Castelvetrano (Trapani), paese d’origine del rapper, ma anche a Empoli, in particolare al Csa Intifada, che “El Nigno” frequentava. Un asse che è nato in nome del dolore, ma anche della volontà di far continuare a vivere Nino, le sue parole, la sua musica. In Sicilia è nato un centro sociale e proprio ieri è stato consegnato alla famiglia Buscaino un riconoscimento in memoria del 26enne, che in passato aveva lavorato anche alla Masoni Consulting di Santa Croce sull’Arno. Ora è arrivata la tragedia nella tragedia: «È una notizia bruttissima che non fa felice nessuno, perché niente ci riporterà indietro il nostro Nino. L’unica cosa che ci viene da dire - sottolineano gli amici più stretti - è che il vero assassino è lo Stato. Perché se è vero che quest’uomo che aveva investito Nino prima di fuggire aveva già travolto un poliziotto nel 2013 dopo essere stato fermato a un posto di blocco, due mesi fa non avrebbe dovuto trovarsi al volante di un’auto sull’Autosole». Ma anche la seconda tragedia poteva essere evitata: «Dopo neanche un mese dall’arresto gli sono stati revocati i domiciliari e nessuno lo ha seguito e aiutato. Ecco perché lo Stato è assassino due volte».

Intanto prosegue la mobilitazione per ricordare Buscaino. Nei giorni scorsi al Csa Intifada di Ponte a Elsa si è tenuto l’evento “El Nigno remember night”, organizzato dagli amici di Nino, con l’esibizione di tantissimi giovani cantanti. Nel corso della serata sono stati raccolti 1.600 euro che serviranno per acquistare gli strumenti musicali per il centro musicale-creativo “El Nigno” di Castelvetrano, che presto sarà trasferito in una sede ancora più grande: «Si è creato questo legame speciale sull’asse Toscana-Sicilia, per ricordare un ragazzo davvero straordinario. La raccolta fondi va avanti, così come le iniziative. “El Nigno” non c’è più, ma noi faremo di tutto affinché non venga mai dimenticato. Se lo merita». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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