Il Tirreno

Empoli

Provincia, l’occupazione continua

Gli 85 dipendenti dell’Unione a fianco dei colleghi di palazzo Medici Riccardi

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EMPOLI. La mobilitazione dei dipendenti della Provincia, con particolare riguardo per gli 85 che operano sul territorio dell’Empolese Valdelsa (mentre entro la fine dell’anno il consiglio dell’Unione dovrebbe riunirsi per discutere della proroga alle funzioni prima del passaggio alla Città metropolitana), continua. L’approvazione della Legge di stabilità, che di fatto dà il via libera al piano di tagli del personale delle Province e delle Città metropolitane, non ha – come facilmente immaginabile – placato la rabbia dei lavoratori. Anche ieri, infatti, è stata una giornata di occupazione di Palazzo Medici Riccardi da parte di centinaia di dipendenti che stanno rischiando il posto.

Un’occupazione che dura ormai da giorni e alla quale si è affiancata anche la voce di chi lavora all’interno dell’Unione, come testimoniano i vari volantini affissi all’interno della sede di piazza della Vittoria. «Ovviamente la mobilitazione non si arresta – spiega Alessandro Giorgetti della Funzione Pubblica Cgil – e a Firenze è ancora in atto l’occupazione della sede provinciale. Fino a quando andrà avanti dipende dai protagonisti di questa vicenda. Intanto la lotta dei lavoratori delle Province in tutta Italia ha portato ad una modifica nella Legge di stabilità nella parte che riguarda i tempi di applicazione del piano. Tuttavia, questo non basta e vogliamo avere qualcosa in più delle rassicurazioni fatte dal ministro Madia e dal sottosegretario Delrio. Quelle lasciano il tempo che trovano, mentre chi lavora ha bisogno di certezze sul proprio futuro».

Nel pomeriggio di ieri c’è stato un incontro tra i rappresentanti sindacali e i vertici regionali per discutere della legge sul riordino istituzionale che dovrebbe essere varata entro la fine dell’anno e che fisserà le nuove funzioni dei vari enti istituzionali. In questo modo, parte di coloro che rientreranno nella lista degli “esuberi” potrà essere reintegrato in altre amministrazioni pubbliche. Mentre per oggi è atteso con molta attenzione l’incontro al ministero della Pubblica amministrazione pubblica tra governo e parti sociali, che potrebbe sciogliere nodi importanti della vicenda.

Marco Pagli

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