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Pochi compratori, rinviata l'asta per Cerreto Guidi

Marco Sabia
Un  momento dell'asta di benificenza
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Un momento dell'asta di benificenza

Non è bastata la benedizione del Papa con la bici firmata da lui per far scattare la gara di solidarietà in favore della popolazione colpita dal tornado

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CERRETO GUIDI. Non è bastata la benedizione di Papa Francesco per far scattare la scintilla della solidarietà a Cerreto Guidi. È' andata praticamente deserta, infatti, l'asta di beneficenza organizzata nei locali dell'Antonio Lupi venerdì sera, nella quale si mettevano all'asta numerose opere d'arte e cimeli, tra i quali il pezzo forte era rappresentato dalla "Papa bike", la bici da corsa benedetta dal Pontefice. La serata è stata organizzata nel fu showroom dell'azienda, in un capannone che venne gravemente danneggiato dal tornado. Si attendevano molte persone, che tuttavia non sono arrivate. C'era il sindaco Simona Rossetti e una settantina di suoi concittadini. Erano molte di più le sedie vuote, per farla breve.

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Eppure lo scenario scelto non era dei peggiori: oltre alla bici "griffata" c'era il Pinocchio realizzato da due artisti dai resti di un albero caduto proprio in quei giorni. Dopo un timido tentativo di iniziare l'asta si è preferito rinviarla, anche se al 99% gli oggetti verranno messi in vendita su Ebay, coi proventi destinati alla Pubblica Assistenza di Fucecchio - Stabbia e alla Misericordia di Cerreto Guidi. Sul palco, come battitore d'asta d'eccezione, c'era Riccardo Magrini, esperto telecronista di ciclismo. Accanto a lui Andrea Lupi, uno dei fratelli a capo dell'omonima azienda diventata un po' il simbolo del disastro climatico. Lupi è apparso chiaramente amareggiato, deluso e quasi senza parole. Non tanto per la penuria di possibili compratori, quanto piuttosto perché di cerretesi - in poche parole - ce n'erano pochi e quelli che c'erano non è che abbiano avanzato chissà quali offerte.

Per questo si è deciso di soprassedere, nonostante alcuni cimeli fossero decisamente invitanti: c'era ad esempio la maglia autografata del ciclista campione del mondo Mark Cavendish. O altri oggetti meno “nobili” della “Papa bike”, che sicuramente sarebbe costata molti soldi, ma più alla portata.

Prima di entrare nel capannone dedicato all'asta sulla sinistra c'è ancora una voragine nella facciata di un altro stabile, un'immagine che provoca dispiacere e amarezza. Un po' come vedere che questo appello alla solidarietà non è stato ascoltato.
 

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