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«Servizi in bilico per colpa del governo»

EMPOLI. La preoccupazione sul futuro è il minimo comun denominatore che lega i dipendenti della Provincia di Firenze e l’occupazione della sede di Palazzo Medici Riccardi, anche da parte di alcuni...

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EMPOLI. La preoccupazione sul futuro è il minimo comun denominatore che lega i dipendenti della Provincia di Firenze e l’occupazione della sede di Palazzo Medici Riccardi, anche da parte di alcuni degli 85 dipendenti operanti all’interno dell’Unione dei Comuni, ne è l’espressione più evidente. «Come lavoratori e lavoratrici della Provincia di Firenze – scrivono in un comunicato, diffuso nella giornata di ieri – abbiamo sempre prestato il nostro servizio con dedizione garantendo il buon funzionamento dell’ente. Oggi però le politiche scellerate del governo stanno mettendo a serio rischio la prosecuzione dei servizi che eroghiamo da anni e che vorremmo continuare a fare come prima e magari anche meglio. Siamo quindi costretti ad avvisare tutti gli utenti sul destino di funzioni essenziali come la manutenzione delle strade provinciali, delle scuole, degli argini dei fiumi, il servizio di protezione civile, la tutela dell’ambiente e della fauna, la pianificazione di area vasta, oltre ai servizi di formazione e lavoro e il trasporto pubblico».

Il punto di snodo è il taglio, inserito nella Legge di stabilità, sia delle risorse agli enti locali (per Province e Città metropolitano ammontano a un miliardo per il 2015, due miliardi per il 2016 e tre miliardi per l’anno successivo), sia del personale nella misura del 30%. «Verranno a mancare molte unità di personale – continuano – spesso altamente specializzato. In conseguenza di ciò molti servizi e manutenzioni dovranno essere limitati drasticamente se non addirittura interrotti. Stiamo lottando perché tutto ciò non avvenga: stiamo occupando la sede del nostro ente».

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