Il dolore
Protesta dei dipendenti della Victrix
La loro denuncia: « L’azienda non ci ha versato il conguaglio Inps legato alla solidarietà»
VINCI. I dipendenti della Victrix Group (ex Pizzo Etichette) sono sul piede di guerra per il mancato versamento del conguaglio Inps, legato al contratto di solidarietà. I lavoratori, in tutto 21 di cui 16 in solidarietà, si dicono infatti preoccupati sia per le modalità con le quali il contratto è stato spalmato sull'organico, sia appunto per il mancato saldo del contributo.
La Victrix, azienda di Vinci che produce etichette per diverse tipologie di prodotti (tra cui vini, prodotti petroliferi e farmaci), dopo un primo periodo di cassa integrazione straordinaria (terminata nel marzo scorso) aveva concordato con i sindacati e le Rsu aziendali l'apertura del contratto di solidarietà per la maggior parte dei propri dipendenti.
«Una volta presentata la domanda – spiega Salvatore D'Amico della Slc-Cgil – c'è da attendere che il ministero del Welfare la accetti. In questo periodo la direzione aveva garantito il pagamento di una parte fissa di stipendio, che poi una volta arrivata l'autorizzazione sarebbe stata integrata dall'Inps con un conguaglio. Questo era l'accordo che avevamo raggiunto con l'azienda nei primi mesi dell'anno. Un accordo, però, che finora è stato rispettato solo in parte. L'autorizzazione alla procedura di solidarietà, infatti, è arrivata quasi due mesi fa, ma ancora i lavoratori non hanno ricevuto il saldo».
A far infuriare ancora di più i dipendenti, che ormai da giugno riscuotono solo una parte del proprio stipendio, è stata la lettera che l'amministratore delegato della Victrix, Marcello Pizzo, ha inviato loro in risposta alle sollecitazioni. «Quando l'Inps ha comunicato il versamento del saldo – attaccano i delegati Matteo Podda e Umberto Vacchiano – l'amministratore Marcello Pizzo ha motivato il mancato pagamento del conguaglio destinato ai lavoratori in solidarietà dicendo che l'erogazione dello stesso priverebbe l'azienda della liquidità necessaria al pagamento delle forniture e delle retribuzioni al restante personale. Si tratta di soldi pubblici che spettano ai lavoratori e che invece vengono utilizzati per sostenere l'attività produttiva». Ma sindacati e lavoratori contestano anche le modalità con cui l'azienda sta organizzando i turni tra chi è interessato dal procedimento aperto nei primi mesi di quest'anno. (m.p.)
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