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Lifenergy perde la causa contro Mangani

Lifenergy perde la causa contro Mangani

L’azienda aveva chiesto 94mila per “dichiarazioni denigratorie” sul progetto da parte del politico

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CERTALDO. Non dovrà sborsare 94mila euro che la Lifenergy gli contestava. Fabio Mangani, presidente nazionale Prociv Arci e candidato a sindaco della lista Altrapolitica a Certaldo, chiude così una pagina difficile degli ultimi mesi e adesso esce allo scoperto per annunciare l'esito della decisione del giudice. Le accuse erano state mosse in merito ad alcune dichiarazioni che lo stesso Mangani aveva reso ad un incontro del Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa al centro I Macelli nel dicembre 2013, quando spiegò le sue motivazioni contrarie all'estrazione del gas. Il riferimento è al progetto San Paolo che punta ad prelevare dal sottosuolo l'anidride carbonica in località Avanella. La Lifenergy lo portò in tribunale, sostenendo il fatto che Mangani avesse creato allarmismo con le sue dichiarazioni. Una linea che la Lifenergy di Massimo Piazzini ha portato avanti in questi anni energicamente, cioè quella di evitare di creare allarmismi e false informazioni.

Ma dal tribunale sono arrivati pareri diametralmente opposti. Una decisione che il giudice ha motivato spiegando sostanzialmente che "il diritto di critica esiste e se non è denigratorio è ammesso" ha spiegato l'avvocato Pardo Cellini che ha seguito il caso di Mangani. Mesi difficili per Fabio Mangani che ha ricevuto l'avviso di richiesta di risarcimento in piena campagna elettorale: «Ho perso il sonno per alcune settimane e anche la mia famiglia ha risentito di un clima pesante, è stato difficile portare avanti il mio impegno in politica, ma adesso è giunto il momento di festeggiare». Per Mangani, un grande dubbio in questa diatriba: «Eravamo tutti contrati come candidati a sindaco all'estrazione del gas, ma ad oggi non riesco a capire come mai solo io sono stato colpito da un provvedimento». Una semplice ipotesi ma Mangani teme che qualcuno abbia volutamente danneggiarlo e rallentare la sua candidatura in una rovente campagna elettorale.

Mangani, una volta chiusa questa pagina, guarda già al futuro e rinnova l'invito all'amministrazione comunale a stemperare i toni verso quei cittadini e il Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa che sono stati querelati: «Si può scrivere una nuova pagina per combattere l'estrazione di anidride carbonica. Io ho vinto la mia battaglia, adesso tocca alla comunità dimenticare quanto prima questa ipotesi di cattura di un gas dal sottosuolo». Dal Comune infatti sono tuttora attivi procedimenti giudiziari per tutelare l'immagine e l'operato dell'amministrazione, mentre la Lifenergy chiede al Comitato quasi un milione di euro per le informazioni diffuse a partire dai primi dati sul progetto San Paolo.(g.b.)

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