Il Tirreno

Empoli

Rossi scrive a Renzi per Stabbia «Rinviare i pagamenti di 6 mesi»

di Marco Sabia
 Rossi scrive a Renzi per Stabbia «Rinviare i pagamenti di 6 mesi»

Appello del presidente della Regione anche ai parlamentari toscani e all’Agenzia delle Entrate Il comitato: «I politici? Sono venuti qui per sfilare davanti ai media, poi si sono dimenticati di noi»

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FUCECCHIO. «Rinviare di sei mesi le tasse per le persone danneggiate dal maltempo in Toscana del 19-20 settembre». È l'ultimo appello del governatore Enrico Rossi, inviato ieri al presidente del Consiglio Renzi, a tutti i parlamentari toscani di Camera e Senato, e ai direttori nazionale e regionale dell'Agenzia delle Entrate, visto lo scontento generalizzato e la rabbia dei cittadini toscani colpiti che si sono sentiti dimenticati e presi in giro dal rinvio - di sei giorni - delle imposte, dal 16 al 22 dicembre. Anche a Stabbia, ad esempio, la delusione è tuttora tantissima, come ha precisato la responsabile del Comitato "Insieme per la ricostruzione" Patrizia Lupi: «Presi in giro? Si. Delusi? Anche. Quando si tratta di passare davanti telecamere e giornalisti ci sono tutti, quando invece si devono aiutare le persone finisce che se la danno a gambe. Sembra che a Stabbia non sia accaduto nulla».Rossi, a quattro giorni dalla scadenza del 22, si è lanciato in un ulteriore tentativo per "alleggerire" la posizione governativa, che oltretutto sa un po' di pasticcio oltre che di beffa, perché permettere a tutti - e non solo ai danneggiati - di non pagare le tasse in quei Comuni colpiti ha probabilmente spinto le amministrazioni stesse a fare pressioni affinché il rinvio non fosse troppo lungo, così da tutelare i bilanci. «Con l'aiuto dei Comuni – ha concluso Rossi - stiamo individuando caso per caso chi ha subito danni (ditte, famiglie, aziende), ed entro metà gennaio avremo gli elenchi completi e precisi di tutte le imprese e le famiglie danneggiate». Nei giorni appena successivi al tornado del 19 settembre al campo base di Stabbia si susseguirono numerose autorità politiche: il governatore della Regione Enrico Rossi, il deputato e segretario regionale Pd Dario Parrini, la senatrice dello stesso partito Laura Cantini, oltre al sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti e al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. Fecero un giro nei luoghi colpiti, strinsero mani e soprattutto promisero che non avrebbero dimenticato ciò che avevano appena visto. Ad oggi soltanto la Regione ha promesso di liquidare circa un milione di euro da destinare alle famiglie beneficiarie del cosiddetto "bonus sociale", quei 5mila euro (massimo) per i nuclei famigliari con Isee sotto i 36mila euro. Ora arriva l'estremo tentativo - forse vano - del governatore Rossi, l'unico che al momento ha dimostrato di non essere sordo alle richieste. A livello governativo è stata decretata l'emergenza nazionale, con lo stanziamento nel giro di 180 giorni di 3.250.000 euro da stornare su cinque province toscane, che tuttavia devono ancora arrivare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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