Attenzione
Condanna e giustizia-lumaca il Comune sborsa 80mila euro
La sentenza per un contenzioso del 2002 arriva dopo sei anni e gli interessi fanno (quasi) raddoppiare il conto. L’ente costretto a una variazione di bilancio
EMPOLI. La sentenza arriva dopo sei anni dalla citazione in giudizio. Che a sua volta era partita sei anni dopo rispetto ai fatti contestati. E così la giustizia-lumaca fa trovare una brutta sorpresa sotto l’albero del Comune di Empoli, condannato dal tribunale di Firenze a pagare oltre ai 44mila euro (e spiccioli) pretesi dalla Lazzi, ai quali si aggiungono più di trentamila euro di interessi. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Brenda Barnini ha già presentato ricorso alla Corte d’Appello di Firenze, ma intanto questi soldi li deve sborsare. E così la giunta ha dato il via libera a una variazione urgente di bilancio che dovrà essere ratificata lunedì dal consiglio comunale.
Soldi contesi. La questione risale al 2001/2002, quando la ditta Fratelli Lazzi era concessionaria del servizio di trasporto pubblico locale. Al centro dello scontro ci sono poco più di 44mila euro che - secondo l’azienda - mancavano all’appello per la copertura del servizio così come previsto nel piano. Quei soldi erano partiti dalla Regione, erano arrivati nelle casse del Circondario dell’Empolese Valdelsa, che li aveva girati al Comune. Ma non erano mai arrivati nelle casse della Lazzi. Una differenza di vedute (e di conteggi) che ora costa cara all’ente, sempre che la condanna venga confermata anche in secondo grado.
La svolta. L’azienda – dal canto suo – si rivolge a un legale soltanto nel 2008 (quando sono passati quasi sette anni dai fatti) citando in giudizio sia il Comune di Empoli sia la Regione Toscana. La lentezza della giustizia fa il resto e la sentenza del tribunale di Firenze arriva soltanto sei anni dopo. La Regione riesce a dimostrare che quei soldi - come contributo per la copertura del servizio di trasporto pubblico locale - in realtà li ha sborsati. E invece il Tribunale condanna il Comune di Empoli, perché dalle casse di via Del Papa non sono mai usciti. Non solo, nel conto vanno aggiunti anche gli interessi di mora maturati in tutti questi anni. Ed ecco che 44.191 euro diventano quasi ottantamila.
Il quadro. L’amministrazione comunale guidata da Brenda Barnini si è ritrovata sotto l’albero di Natale una “sorpresa” tutt’altro che gradita, ha cercato di correre ai ripari e si è rivolta alla Corte di Appello di Firenze, presentando ricorso, convinta che la richiesta della Lazzi sia infondata. E con la richiesta di ottenere – in caso di condanna-bis – almeno uno sconto sugli interessi. Intanto però - in attesa della nuova sentenza - il debito deve essere saldato subito.
La manovra. E allora – per reperire i soldi necessari – la giunta ha deliberato una variazione al bilancio di previsione 2014 per il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 59.500 euro. Soldi tolti dal capitolo degli espropri e che serviranno a coprire parte del debito con la ditta Fratelli Lazzi (il resto viene preso da altre voci di bilancio, per arrivare alla cifra complessiva di quasi ottantamila euro).
Cosa succede. Ora però l’operazione messa a punto da sindaco e assessori dovrà ottenere il via libera definitivo del consiglio comunale, che si riunirà lunedì: una seduta “fiume” che inizierà alle 15, con proseguimento alle ore 21 e ripresa martedì a partire dalle ore 9 per andare avanti fino alla conclusione. All’ordine del giorno, oltre alla variazione resa necessaria dalla sentenza del Tribunale di Firenze sul caso-Lazzi, anche – tra i vari argomenti – il bilancio di previsione 2015, il piano delle alienazioni immobiliari, quello delle opere pubbliche e gli incarichi esterni.
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