Sicurezza
Rossi della Cgil: i corsi di formazione poco adeguati
EMPOLI. Non c’è solo la perdita dei posti di lavoro a preoccupare il sindacato. Se, insomma, in fase di uscita la situazione si sta facendo grave, anche sulle strategie di entrata non mancano le...
EMPOLI. Non c’è solo la perdita dei posti di lavoro a preoccupare il sindacato. Se, insomma, in fase di uscita la situazione si sta facendo grave, anche sulle strategie di entrata non mancano le criticità. Il segretario della Camera del Lavoro di Empoli, Rossano Rossi, non nasconde la propria perplessità nei confronti della formazione organizzata nei centri per l’impiego territoriali. «I centri per l’impiego sono chiamati a svolgere un ruolo importante, specie in una fase del genere – spiega – tuttavia mi sembra che spesso gli indirizzi presi non siano i più appropriati. Spesso, ad esempio, vengono organizzati corsi di formazione finalizzati all’ingresso nel mondo del lavoro che vanno nella direzione emersa anche dal report provinciale. Si privilegiano, insomma, le qualifiche poco professionalizzate perché su grande scala appaiono come quelle che offrono maggiori sbocchi, ponendo meno attenzione alle alte specializzazioni delle quali non manca la richiesta sul territorio da parte di aziende importanti. E questo diventa un aspetto ancora più grave se si considera la condizione di estrema precarietà, quando non è di vera e propria mancanza, del lavoro giovanile». Ma la valutazione del segretario Cgil si estende anche alla decisione del governo Renzi di tagliare l’Irap per le imprese. Il provvedimento dovrebbe essere contenuto nella legge di stabilità 2015 e si stima che potrà costare sei miliardi e mezzo di euro. «Se si fa così, indistintamente per tutte le aziende – attacca – non produrrà effetti virtuosi sull’occupazione. Secondo noi andrebbe vincolato ad assunzioni a tempo indeterminato o a stabilizzazioni per essere davvero efficace».
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