Sicurezza
I contratti a tempo determinato in fase crescente
L’identikit del nuovo “avviato” al lavoro è quello di un 40enne impiegato con contratti a tempo determinato, meglio se interinale o intermittente, in settori come quello della ristorazione, dell’assis...
L’identikit del nuovo “avviato” al lavoro è quello di un 40enne impiegato con contratti a tempo determinato, meglio se interinale o intermittente, in settori come quello della ristorazione, dell’assistenza familiare o dell’istruzione (tra le qualifiche al top ci sono anche maestri elementari e di scuola materna). Il primo aspetto riguarda proprio il progressivo invecchiamento del mercato del lavoro locale, con un’età media dei destinatari degli avviamenti che si aggira intorno ai quaranta anni. Inoltre, i contratti a tempo determinato sono in proporzione sempre crescenti rispetto a quelli a tempo indeterminato. Le qualifiche più ricercate, infine, individuano appunto nella ristorazione con la richiesta di camerieri e nell’assistenza con quella di colf e badanti i settori più “floridi”.
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