La protesta
Vigili in guerra con l'Unione, proclamato lo sciopero
Il vertice in prefettura si è concluso con una fumata nera, i cento agenti della polizia municipale dell'Empolese Valdelsa si asterranno dal lavoro il 17 gennaio 2015
EMPOLI. Gli agenti della polizia municipale dell'Empolese Valdelsa sciopereranno il 17 gennaio 2015. Si è concluso con una fumata nera il faccia a faccia che si è tenuto la mattina di martedì 16 dicembre in Prefettura, tra i rappresentanti sindacali del corpo e l'Unione dei Comuni.
Un vertice che era stato convocato dal prefetto alla luce dei problemi che erano emersi nelle scorse settimane e che avevano già portato i vigili a sospendere i servizi notturni per motivi di sicurezza: a distanza di due anni dalla nascita del corpo unico - infatti - gli agenti sono costretti a lavorare senza ricetrasmittenti, perché al momento del lancio della gestione associata i vecchi apparecchi in dotazione ai singoli comandi furono ritirati in quanto non erano più a norma. L’Unione nel 2013 stanziò 100mila euro per l’acquisto di nuove frequenze e apparecchiature. Ma poi quei soldi furono utilizzati per gli interventi di somma urgenza in seguito a frane e smottamenti che avevano messo ko le strade del circondario.
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Alla base dei contrasti ci sono anche motivi organizzativi ed economici. Gli oltre cento agenti della polizia municipale dell'Unione si asterranno dal lavoro il 17 gennaio, quando tra l'altro è in programma la partita di calcio Empoli-Inter che, ovviamente, vista l'elevata affluenza allo stadio Castellani, prevederebbe uno sforzo notevole per il corpo. Di conseguenza, se non ci sarà un dietrofront e lo sciopero sarà confermato, potrebbero verificarsi grossi disagi.
La gestione associata della polizia municipale (insieme al sociale e alla protezione civile) è scattata il 1º gennaio 2013, con l’obiettivo di garantire un servizio più efficiente e meno costoso grazie alla sinergia tra gli oltre 100 agenti degli undici Comuni per un territorio di oltre 170mila abitanti. Ma poi le cose sono andate diversamente e il progetto non è mai stato definito nel dettaglio. Un iter lento, dovuto a diversi fattori: la carenza di risorse, l’immobilismo degli ultimi mesi prima delle elezioni amministrative, poi la scelta del nuovo comandante, con il passaggio di testimone tra Massimo Migliorini e Annalisa Maritan, che si è insediata da poche settimane (dopo l’interim di Roberto Dini).
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