Sicurezza
Giallo di Querce, indagato per l’omicidio della moglie
Svolta nell’inchiesta sulla morte di Marinella Bertozzi, il pm dispone accertamenti sulla villetta e l’auto dell’operaio di Santa Croce sull'Arno
FUCECCHIO. Svolta nelle indagini della Procura di Firenze sul giallo di Querce. A distanza di 45 giorni dalla morte di Marinella Bertozzi, il marito Giacomo Benvenuti è indagato per omicidio aggravato e maltrattamenti in famiglia. Sulla base degli elementi raccolti, il pubblico ministero Sandro Cutrignelli ha disposto una serie di accertamenti tecnici che saranno effettuati nelle prossime ore, in particolare – secondo quanto è trapelato – nella villetta di via delle Ceppate (che è ancora sotto sequestro) e sull’auto di Benvenuti, 39 anni, operaio conciario di Santa Croce sull’Arno.
La tragedia. È stato lui la sera del 30 ottobre, intorno alle 20.30, a chiamare il 118. I soccorritori trovarono la cinquantenne nuda nel letto, tentarono disperatamente di rianimarla, ma per lei non c’era più niente da fare.
Era stato l’uomo poi - subito dopo la constatazione del decesso - a far allestire la camera ardente all’interno dell’abitazione. Il corpo della donna, però, con evidenti ematomi (le lesioni sono state riscontrate anche dal medico legale), ha fatto scattare la denuncia contro ignoti da parte del fratello della vittima (tutelato dall’avvocato Valentina Pinori), che continua a chiedere «la verità sulla morte di Marinella», convinto che non sia deceduta per cause naturali. Roberto, titolare della conceria Myzar di Santa Croce sull’Arno (dove in passato aveva lavorato anche Marinella) sarebbe stato avvertito della tragedia intorno alle 22.30 di quella sera, direttamente da Benvenuti attraverso il cellulare di un vicino di casa.
Le indagini. Dal giorno del decesso, le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate anche sul passato della coppia (i due si erano sposati circa un anno fa) dopo un periodo di convivenza, per capire - anche attraverso le testimonianze di amici e parenti - se c’erano stati episodi di violenza e vessazioni tra le mura della villetta di Querce, di proprietà di Marinella e per fare luce anche sulla causa delle lesioni interne che l’hanno portata alla morte. Contemporaneamente i carabinieri della stazione di Fucecchio e del comando provinciale hanno anche cercato di ricostruire le ultime ore di vita della vittima, anche attraverso i filmati ripresi dagli impianti di videosorveglianza privata.
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I rilievi del Ris. Marinella è stata vista l’ultima volta in paese poco dopo le ore 18. Poi - sempre secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini - potrebbe essere salita sull’auto con il marito. Un paio d’ore più tardi lo stesso Benvenuti ha dato l’allarme. Il nulla osta per l’ultimo saluto è arrivato soltanto un paio di settimane dopo il decesso e al funerale non sono mancati momenti di tensione, con la corona di fiori del marito che fu gettata tra i rifiuti del cimitero, ad alcune decine di metri di distanza dalla bara di Marinella.
La villetta di via delle Ceppate, nelle ore successive alla morte è stata passata al setaccio dagli uomini del Reparto investigazioni scientifiche, a caccia di tracce utili alle indagini (eventuali tracce biologiche, estrazioni di Dna). Lo stesso obiettivo per il quale il sostituto procuratore del tribunale di Firenze, Sandro Cutrignelli, ha chiesto una serie di accertamenti tecnici non ripetibili, i cui risultati potranno essere utilizzati nella fase dibattimentale di un eventuale processo.
La difesa. «Giacomo è tranquillo e ha la massima fiducia nell’operato della magistratura e del dottor Sandro Cutrignelli, che ha la nostra massima stima».
Così l’avvocato Luca Tafi di Castelfiorentino, legale di Benvenuti sull’avviso di accertamenti tecnici non ripetibili disposti dalla Procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Firenze.
Accertamenti che saranno effettuati a breve, alla presenza dei legali delle parti.
«Il mio assistito - spiega ancora l’avvocato castellano - è una persona molto riservata, che non ha fatto nulla e che sicuramente non si aspettava di ritrovarsi in una situazione di questo tipo. Aspetteremo con fiducia gli esiti degli accertamenti - conclude Tafi - e gli sviluppi delle indagini».
Dopo il funerale (nella foto) della moglie Marinella Bertozzi nella chiesa della frazione fucecchiese, Giacomo Benvenuti si è chiuso nel silenzio ed è tornato a vivere a Santa Croce sull’Arno, dove lavora in una conceria.
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