Sicurezza
Soldati e scene di guerra nel presepe della chiesa
Forte richiamo al conflitto tra israeliani e palestinesi in “San Tommaso” a Certaldo Il parroco don Amati: «Nessuna provocazione, è un richiamo alla pace»
CERTALDO. Un presepe dalle forte innovazioni, con un richiamo alla guerra tra israeliani e palestinesi. Uomini armati, munizioni e murales con tante bandiere. Questo il presepe che è esposto a Certaldo nella chiesa di San Tommaso. «Non si tratta di una provocazione o di una rivisitazione ma un richiamo alla pace che arriva da Roma. Papa Francesco ha posto l'accento più volte sull'importanza della pace e il ripudio di ogni guerra che sacrifica civili, bambini, anziani e spesso diventa un momento per dar vita a scontri che si incrociano anche con le religioni. Nascono così quelle persecuzioni che riguardano, fra i tanti, anche i cristiani». E' sotto questa luce che don Pierfrancesco Amati, parroco di Certaldo, spiega il ragionamento che ha portato alla realizzazione di questo presepe che ogni anno vede la partecipazione di tanti cittadini che rinunciano al loro tempo libero per arricchire la chiesa di quest' opera. Non ci sono polemiche o commenti che vanno ad intaccare le tradizioni del presepe, ma c'è grande curiosità in una rivisitazione attuale di come anche uno dei simboli della cristianità possa essere aggiornato ai tempi attuali.
Magari con caschi, berretti verdi e soldati. Ma anche murales dove si intravedono uomini incappucciati che lanciano palloncini. Opere ispirate ai murales che si trovano nella Terra Santa. Non solo cristianesimo nel presepe dove si cerca di far convivere più di un credo sotto la stessa capannuccia. C'è il simbolo del Nazareno. Questo simbolo è una lettera dell'alfabeto arabo, il "nome", che corrisponde alla "n" dell'alfabeto latino, una n per "Nasarah", ovvero Nazareno, il termine peggiorativo con cui sono designati i cristiani nel Corano. Il 25 luglio scorso in tutto il mondo, per protestare contro le persecuzioni, i fedeli vennero invitati a mostrare questo simbolo in segno di solidarietà.
Il presepe è visitabile tutti i giorni durante l’orario di apertura della chiesa di San Tommaso.
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