Gioco
Scarti di un calzaturificio abbandonati alle Cerbaie
FUCECCHIO. Ancora spazzatura abbandonata nei boschi delle Cerbaie, stavolta a poche decine di metri dall'abitato di Pinete, lungo via Pesciatina. Venti sacchi neri buttati dentro il bosco, che non si...
FUCECCHIO. Ancora spazzatura abbandonata nei boschi delle Cerbaie, stavolta a poche decine di metri dall'abitato di Pinete, lungo via Pesciatina. Venti sacchi neri buttati dentro il bosco, che non si vedono dalla strada ma che - evidentemente - sono stati portati lì con un mezzo a motore. Dentro ai sacchi - molti dei quali chiusi con lo scotch - ci sono resti di materiale calzaturiero, tutta roba che indubbiamente non segue il normale processo di smaltimento dei rifiuti.
Basta fare qualche decina di passi seguendo un sentiero sterrato che si trova questa bella cartolina dei boschi fucecchiesi, che in teoria dovrebbero essere un patrimonio di tutti. E invece no, gli incivili continuano a farla da padrone, a macchiare quanto fatto di buono dal resto della popolazione che si attiene ai rigidi dettami del porta a porta cercando di differenziare i materiali quanoto più possibile. Non è certo la prima volta che una discarica viene rinvenuta in queste zone, che ormai rappresentano una zona sicura per chi vuole disfarsi di rifiuti e materiali di scarto facendola quasi sempre franca. In alcuni casi sono state scoperte vere e proprie bombe ecologiche, tanto che sono dovute intervenire le autorità preposte. Ad una prima occhiata dai sacchi neri non comparivano indizi sui possessori di quella spazzatura anche se - va detto - la maggior parte erano chiusi. Solo due erano aperti e da questi emergevano gomma piuma e pellame di un qualche tipo, tutta roba prodotta in serie. Un altro caso che farà discutere, visto che a Fucecchio c'è chi sta raccogliendo le firme per ritornare ai cassonetti - stavolta differenziati - proprio per cercare di limitare il problema degli abbandoni. A questi il sindaco Alessio Spinelli aveva già risposto con un secco no, accusandoli di "voler usare i telefoni a gettoni quando oggi esistono gli smartphone". E a gennaio ci sarà appunto un consiglio comunale aperto sul tema, alla presenza dell'assessore regionale Anna Rita Bramerini. Si preannunciano scintille, dato che il comitato per il ritorno ai cassonetti "Senso Civico" non sembra voler desistere ma sta tuttora continuando a raccogliere le firme, che oggi sono diverse centinaia.
Marco Sabia
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