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Scovati 12 lavoratori in nero maxi-multa da 50mila euro

Scovati 12 lavoratori in nero maxi-multa da 50mila euro

Blitz di polizia municipale e ispettorato in un calzaturificio di Ponte a Cappiano Il comandante Annalisa Maritan annuncia un ulteriore giro di vite

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FUCECCHIO. Durante un controllo congiunto a Ponte a Cappiano, tra polizia municipale e ispettorato del lavoro di Firenze, è stato scoperto un laboratorio calzaturiero con ben dodici lavoratori risultati tutti completamente sconosciuti all’Inps. Sono pertanto scattate sanzioni pecuniarie per circa 50mila euro, previste dalla normativa sul lavoro, ed è stata anche disposta la sospensione dell’attività. Sono state altresì effettuate apposite segnalazioni all’Asl (per verifiche igienico-sanitarie e sulla sicurezza) e ai competenti uffici comunali (per possibili difformità edilizie).

«Sul rispetto delle regole e della sicurezza nei luoghi di lavoro - dichiara l’assessore alla polizia municipale Alessio Sabatini - non possiamo transigere. E’ in primo luogo una questione di dignità delle persone, riguarda anche la loro salute, e poi assume un rilievo anche dal punto di vista della concorrenza sleale nei confronti di chi, invece, le regole le osserva».

«Il recente avvio del piano straordinario di intervento, varato dalla Regione Toscana quasi un anno fa a seguito dell’evento luttuoso accaduto a Prato - aggiunge il sindaco di Fucecchio e delegato alla polizia municipale dell’Unione dei Comuni , Alessio Spinelli - ha contribuito ad incrementare in tutto il territorio l’attenzione e le azioni verso un fenomeno che indubbiamente va contrastato, ma verso il quale occorre attivare anche interventi preventivi ed informativi per favorire l’emersione dalle irregolarità. Ne sono esempi, da una parte, i recenti interventi repressivi effettuati a Castelfiorentino, a Vinci, a Empoli, e dall’altra l’incontro informativo “istituzionale” svoltosi il 24 novembre all’Asl, alla presenza di un rappresentante della Regione, delle categorie, dei sindacati, insieme a esponenti della comunità cinese accompagnati dal Console cinese di Firenze».

La comandante della polizia municipale dell’Unione Annalisa Maritan evidenzia l’impegno del suo corpo su tutto il territorio in collaborazione coi comandi locali: «Il problema del lavoro nero – dice Maritan - e di altri illeciti contestuali che si verificano spesso nei laboratori gestiti da cittadini cinesi sono un dato di fatto. Stiamo intensificando i controlli sul territorio degli 11 comuni ma per rendere gli interventi sempre più efficaci occorre un maggiore coordinamento con l’Asl 11. Prenderemo accordi quanto prima per contrastare in maniera ancora più stringente questo fenomeno».

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