Il dolore
“Passaporto” culturale per i bimbi
Servirà per un educativo viaggio alla scoperta dei tesori di Empoli
EMPOLI. Un vero e proprio passaporto per viaggiare in compagnia dei genitori alla scoperta della propria città e della sua cultura: è il regalo di Natale che il Comune di Empoli ha deciso di fare ai suoi piccoli cittadini delle scuole dell’infanzia e primarie.
Ad ogni bambino di queste scuole, infatti, verrà regalato un “passaporto”, munito dell’apposito spazio per i timbri, che li accompagnerà alla scoperta dei luoghi culturali che hanno a portata di mano ma che magari non conoscono. Ad accompagnare i piccoli ci saranno Leo e Margherita (ispirati a due geni che furono bambini: Leonardo Da Vinci e Margherita Hack), i protagonisti del viaggio “Alla scoperta della città invisibile” racchiuso nel piccolo passaporto. Nel librettino, oltre alla storia di questi due simpatici bambini, saranno raccolte tutte le informazioni per far scoprire ai piccoli i luoghi della cultura empolese e le varie iniziative nell’arco dell’anno a loro dedicate. Dal Minimal Teatro alla Biblioteca Fucini passando attraverso il Cam, le librerie del centro e i vari musei.
«Credo che non ci sia investimento migliore di quello che avvicina i bambini alla cultura e alla produzione di cultura – dice il sindaco Brenda Barnini – a Empoli abbiamo la fortuna di avere molte agenzie culturali, dal teatro alla musica, e con questo passaporto speriamo di stimolare i bambini e le loro famiglie a scoprire la nostra città».
I tesori celati che racchiude Empoli verranno dunque svelati ai più piccoli che grazie anche a Leo e Margherita. «Questo è un gioco che deve essere portato avanti da bambini e genitori – commenta Vania Pucci presidentessa del Giallo Mare Minimal Teatro e curatrice del progetto – le idee trainanti sono la cultura, l’educazione e la comunità».
Il viaggio sta ormai per iniziare e il passaporto immacolato sarà presto riempito da tanti timbri a forma di zampetta di gatto. Quando sarà completo, poi, «i bambini avranno diritto ad un premio – dice l’assessore Eleonora Caponi – sempre inserito in un contesto culturale ed educativo per loro e per i compagni di classe».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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